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Home » Esteri

Gli ultimi tweet della bambina siriana da Aleppo Est: quando moriremo parlate di noi

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Bana Alabed era diventata nota sui social media per i suoi continui aggiornamenti dalla città siriana, sotto l'assedio delle forze governative

Il suo volto impregnato di polvere dei calcinacci della sua abitazione distrutta dai bombardamenti, il suo sguardo triste, di chi ha visto la morte in faccia, dopo l’ennesimo attacco messo a segno dalle forze governative, fedeli al presidente siriano Bashar al-Assad, nei quartieri a est di Aleppo.

È apparsa così Bana Alabed, la bambina siriana di sette anni diventata nota sui social media per i suoi tweet quotidiani dai quartieri assediati di Aleppo est. Ad accompagnare quest’immagine eloquente, una serie di tweet, che risuonano come un ultimo disperato appello lanciato ai suoi 94mila follower. 

Nei tweet pubblicati domenica 27 novembre si leggono richieste d’aiuto e accorati appelli: “L’esercito è entrato dentro. Questo potrebbe essere il nostro ultimo giorno. Non c’è internet. Per favore pregate per noi”.

Subito dopo, un altro tweet, pubblicato dalla mamma della bambina, Fatemah, precisa che potrebbe essere l’ultimo. “Adesso siamo sotto pesanti bombardamenti, non sappiamo quanto riusciremo a sopravvivere. Quando siamo morti, continuate a parlare delle 200mila persone assediate all’interno. Addio”.

Quasi 10mila civili sono fuggiti dai quartieri assediati di Aleppo est, mentre l’offensiva delle forze governative prosegue. Lo scorso fine settimana, l’esercito siriano ha riconquistato sei distretti sotto il controllo dei ribelli, dopo un’operazione militare durata circa due settimane.

Attualmente sono circa 250mila i civili che vivono sotto assedio nella parte orientale della città, da almeno due mesi, e dove si sono registrati gravi carenze di cibo, beni di prima necessità e carburante.

Dal 15 novembre a oggi, l’offensiva condotta dalle forze governative su Aleppo ha provocato la morte di almeno 212 civili, tra cui 27 bambini, secondo quanto riferito dall’Osservatorio siriano per i diritti umani, con sede nel Regno Unito, ma che si avvale di numerose fonti sul campo. 

— LEGGI ANCHE: La bambina siriana che twitta da Aleppo sotto le bombe

J.K. Rowling ha regalato l’intera saga di Harry Potter a una bambina di Aleppo est

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