Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

La Turchia e gli Stati Uniti sono pronti alla cacciata dell’Isis da Raqqa

Immagine di copertina

Ankara e Washington stanno discutendo sul coinvolgimento delle forze locali nell'offensiva per espellere l'Isis dalla sua capitale siriana

Il presidente turco Recep Tayyp Erdogan ha fatto intendere che le sue forze e quelle americane sono pronte a espellere il sedicente Stato islamico dalla sua capitale in Siria, Raqqa.

Erdogan ha riferito che, durante il G20 in Cina, il presidente americano Barack Obama ha parlato di un’azione congiunta contro il gruppo e il presidente turco si è detto pronto a parteciparvi.

Il segretario della Difesa americano Ash Carter e l’omologo turco Fikri Isik si sono infatti incontrati giovedì 8 settembre 2016 per discutere dell’importanza del coinvolgimento di forze locali nello sforzo per sottrarre Raqqa all’Isis, una partecipazione fondamentale per il successo dell’intera operazione.

Secondo un funzionario del dipartimento di Stato americano, le azioni delle forze armate turche lungo il confine con la Siria hanno contribuito a isolare progressivamente Raqqa, aprendo la strada all’offensiva per liberare la roccaforte dei miliziani estremisti.

Le milizie sostenute dalla Turchia hanno espulso l’Isis dalla cittadina di confine di Jarablus, ma Ankara, che il mese scorso ha lanciato un’operazione sul suolo siriano, è interessata a colpire il gruppo tanto quanto a impedire l’avanzata delle forze curde.

Questo rappresenta il nodo più problematico nella collaborazione tra Turchia e Stati Uniti, dato che i secondi sostengono le milizie curde che si oppongono sia all’Isis che alle forze del regime di Damasco.

Infatti, Ankara ha dichiarato che dal suo punto di vista i curdi non dovranno prendere parte all’operazione su Raqqa. “La Turchia non permetterà che le forze dell’Ypg estendano il proprio territorio e potere usando l’operazione contro Daesh come scusa”, ha dichiarato Isik, aggiungendo che i combattenti curdi non si sono ancora ritirati a est del fiume Eufrate come avevano promesso di fare dopo l’operazione per sottrarre Manbij all’Isis.

Mentre le forze turche penetrano in territorio siriano, la Russia, alleata del presidente siriano Bashar al-Assad si è detta profondamente preoccupata dall’iniziativa unilaterale di Ankara.

Il segretario di Stato americano John Kerry e il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov dovrebbero incontrarsi proprio in questi giorni per cercare un accordo su un nuovo cessate il fuoco in Siria.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Esteri / La geopolitica del contrasto alla solitudine
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan