Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 12:31
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

L’ex presidente brasiliano Lula sarà processato per corruzione e riciclaggio di denaro

Immagine di copertina

L'ex presidente è accusato di avere accettato tangenti per oltre un milione di dollari nell’ambito dell’inchiesta sul caso Petrobras

L’ex presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva è stato rinviato a giudizio e sarà processato per corruzione e riciclaggio di denaro sporco, nell’ambito dell’inchiesta sul caso Petrobras.

Secondo l’accusa Lula durante la presidenza era a capo del vasto sistema corruttivo dal valore stimato in oltre 2 miliardi di dollari ed avrebbe ricevuto oltre un milione di dollari in tangenti.

Lula era già stato accusato in agosto di ostruzione nelle indagini.

L’ex presidente brasiliano nega qualsiasi coinvolgimento e sostiene che le accuse sono motivate politicamente.

“Sono triste. È una farsa, una menzogna. Quello che sta davvero succedendo è un tentativo di abbattermi, ma questo mi motiva ulteriormente a uscire tra la gente e parlare di più”, è stato il suo commento.

Il giudice Sergio Moto, che si occupa del processo Lava Jato, l’inchiesta sullo scandalo Petrobras, ha detto che “ci sono prove sufficienti delle responsabilità di Lula”.

L’ex presidente brasiliano secondo i procuratori avrebbe riciclato attraverso l’acquisto e i lavori di ristrutturazione di un appartamento al mare il denaro ricevuto illegalmente come tangente.

L’appartamento era stato costruito con i soldi della compagnia petrolifera implicata nello scandalo.

Decine di politici e di dirigenti sono stati arrestati e condannati nell’ambito dell’inchiesta avviata due anni fa.

Lo scandalo Petrobras, paragonabile a Mani Pulite in Italia, è stato anche la causa della destituzione poche settimane fa di Dilma Rousseff, scelta da Lula come successore e messa in stato d’accusa dal parlamento per aver nascosto falle nel budget per favorire il suo partito, scatenando l’ira degli elettori che vivono la peggior crisi economica del Brasile dagli anni Trenta.

Il mito di Lula in bilico

Il declino di Lula e del Partito dei lavoratori, da lui fondato negli anni Ottanta, è stata drammatica. Il giovane leader del sindacato che guidò gli scioperi di massa contro il regime brasiliano, contribuendo alla sua caduta, fu eletto presidente nel 2002, dopo tre campagne elettorali fallite.

Primo rappresentante delle classi popolari alla presidenza della nazione, le politiche sociali di Lula permisero a milioni di brasiliani di uscire dalla povertà. Quando terminò il doppio mandato nel 2010, con un tasso di gradimento dell’83 per cento degli elettori, Lula consegnò a Rousseff un paese con una crescita del 7,5 per cento annuo.

Ma due anni dopo, iniziò a diventare pubblica l’inchiesta Petrobras, e tra le indagini dei magistrati e le fughe di notizie, la sua figura comincò a vacillare, mentre i brasiliani diventati classe media iniziavano a mostrare insofferenza per le politiche di sinistra del Pt, mentre la crisi economica faceva sentire i suoi effetti.

In molti hanno iniziato a dubitare che Lula non sapesse nulla del diffusissimo sistema corruttivo istituzionalizzato intorno al colosso petrolifero Petrobras.

Tuttavia, recenti sondaggi mostrano che il Pt e Lula sono ancora i favoriti nelle prossime elezioni parlamentari. A meno che le nuove accuse non siano un colpo troppo duro da sostenere anche per il mito di Lula.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Continuano i raid di Usa e Israele sull’Iran. Teheran contrattacca su Qatar, Bahrein ed Emirati: 6 feriti ad Abu Dhabi. Droni iraniani colpiscono anche un aeroporto in Azerbaigian: 2 feriti. Idf bombarda il Libano: 77 morti in quattro giorni. Smentita offensiva curda dall'Iraq contro la Repubblica islamica. Pasdaran: "Colpiti gruppi separatisti e attaccata petroliera Usa". Meloni: “Non siamo in guerra ma intendiamo inviare aiuti ai Paesi del Golfo”. Crosetto: “Invieremo mezzi navali a Cipro insieme a Spagna, Francia e Paesi Bassi"
Esteri / Quando Trump accusava Obama: “Attaccherà l’Iran per ottenere un vantaggio alle elezioni”
Esteri / Pedro Sanchez a Trump: "Non si può giocare alla roulette russa con il destino di milioni di persone"
Ti potrebbe interessare
Esteri / Continuano i raid di Usa e Israele sull’Iran. Teheran contrattacca su Qatar, Bahrein ed Emirati: 6 feriti ad Abu Dhabi. Droni iraniani colpiscono anche un aeroporto in Azerbaigian: 2 feriti. Idf bombarda il Libano: 77 morti in quattro giorni. Smentita offensiva curda dall'Iraq contro la Repubblica islamica. Pasdaran: "Colpiti gruppi separatisti e attaccata petroliera Usa". Meloni: “Non siamo in guerra ma intendiamo inviare aiuti ai Paesi del Golfo”. Crosetto: “Invieremo mezzi navali a Cipro insieme a Spagna, Francia e Paesi Bassi"
Esteri / Quando Trump accusava Obama: “Attaccherà l’Iran per ottenere un vantaggio alle elezioni”
Esteri / Pedro Sanchez a Trump: "Non si può giocare alla roulette russa con il destino di milioni di persone"
Esteri / Il figlio di Ali Khamenei “curato per mesi nel Regno Unito per impotenza”: il documento degli 007 Usa
Esteri / L’ex direttore della Cia Panetta: “Trump non sa cosa vuole, non si cambia un regime con le bombe”
Esteri / Continuano i raid Usa e di Israele sull'Iran. Contrattacchi su Kuwait, Emirati Arabi e sulla raffineria saudita di Ras Tanura. Francia abbatte alcuni droni. Nato intercetta un missile in Turchia: "Ma era diretto a Cipro". Giallo sull'elezione del figlio di Khamenei a Guida Suprema. Tel Aviv: "Chiunque sia sarà un bersaglio". Rinviati i funerali di Stato a Teheran. Idf bombarda e avanza in Libano: 72 vittime in 3 giorni. Hezbollah risponde con i missili. Usa affondano una fregata iraniana: 87 morti e 60 dispersi. Cina manderà un inviato speciale in M.O.
Esteri / “Cristiano Ronaldo è scappato dall’Arabia dopo l’attacco iraniano”: il suo jet privato ha raggiunto la Spagna
Esteri / Gli americani bocciano Trump: solo un cittadino Usa su quattro approva l’attacco all’Iran
Esteri / Dietro le quinte: ecco come è stato pianificato il raid aereo di Usa e Israele che ha ucciso Ali Khamenei in Iran
Esteri / Missili, droni e autonomia tattica: dentro la strategia di rappresaglia dell'Iran contro Usa, Israele e i loro alleati