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Home » Esteri

L’Armenia verso il voto

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Il partito del presidente Sarksyan sfiderà il "Trump dell'Armenia" domenica 2 aprile 2017 per le prime elezioni parlamentari dopo la riforma della costituzione

Il partito governativo in Armenia si affronterà in un testa a testa con l’opposizione domenica 2 aprile 2017. Si tratte delle prime elezioni dopo la riforma costituzionale che ha introdotto un nuovo sistema di governo parlamentare, ha attribuito maggiori poteri al primo ministro e un ruolo quasi esclusivamente rappresentativo al presidente.

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Questo sarà eletto per la prima volta dal parlamento, e non dagli elettori. Secondo i critici la riforma, approvata con un referendum popolare a dicembre 2015, è stata disposta per prolungare la vita politica del presidente Serzh Sarksyan, leader del partito repubblicano armeno (Rpa). 

Sarksyan ricopre la carica di presidente dal 2008 e il suo secondo mandato scadrà nel 2018. L’ex repubblica sovietica è uno stato da 3,2 milioni di abitanti e sta attraversando un periodo di rallentamento economico che ha scatenato crescente malcontento della popolazione.

L’attuale presidente si troverà ad affrontare un’opposizione divisa in varie forze politiche. Ma il rivale principale secondo i sondaggi è il candidato Gagik Tsarukyan, un imprenditore miliardario che ha costruito un impero della birra grazie a contratti pubblici sotto la presidenza di Robert Kocharyan. Tsarukyan è stato definito il Trump dell’Armenia per la sua propaganda populista.

Non avendo fatto parte della coalizione di governo nel corso degli ultimi anni, lui e la sua Alleanza “Tsarukyan” vengono percepiti da molti elettori armeni come alternativa al Rpa. Ma dal momento che l’imprenditore ha avuto stretti legami con il governo, alcuni hanno avanzato il sospetto che la sua candidatura alle elezioni sia in realtà parte di un accordo dietro le quinte con il presidente Sargsyan. Tsarukyan e i suoi sostenitori negano con forza questa teoria.

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