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Migranti, sbarchi in aumento a settembre 2019: per la prima volta il sorpasso sul 2018

I dati del Viminale: sono 1200 i migranti arrivati via mare dal 1 settembre

Di Maria Teresa Camarda
Pubblicato il 17 Set. 2019 alle 16:49 Aggiornato il 17 Set. 2019 alle 17:15
Immagine di copertina
La Sea Watch e l'ex ministro dell'Interno Matteo Salvini

Migranti, sbarchi in aumento

Secondo i dati diffusi dal Viminale, il numero degli sbarchi di migranti è in aumento. Sono 1.200 i migranti sbarcati in Italia finora nel mese di settembre, un dato in crescita rispetto allo stesso periodo del settembre scorso (quando erano stati 947). Per la prima volta nel 2019, quindi, il numero di stranieri arrivati via mare in un mese supera quello del 2018.

Complessivamente le persone sbarcate nel 2019 sono 6.291, il 70 per cento in meno del 2018, quando erano state 20.812 al 17 settembre. La differenza tra i due anni si è però affievolita negli ultimi due mesi: ad agosto si sono registrati 1.268 arrivi contro i 1.531 di agosto 2018. Proviene dalla Tunisia la maggior quota dei migranti (1.665); seguono pakistani (862) e ivoriani (676).

Intanto, in una seconda operazione di soccorso di oggi, 17 settembre, la Ocean Viking di Sos Méditerranée e Medici senza frontiere ha prelevato 61 migranti su un gommone in avaria. Molti sono stati curati per aver inalato esalazioni di carburante. A bordo della nave ora ci sono ora 109 persone soccorse.

Salvini: “Porti aperti senza limiti”

“Eccoli, porti aperti senza limiti…”. Così, qualche giorno fa, l’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini aveva commentato su Facebook la decisione dell’Italia di assegnare alla Ocean Viking, con 82 migranti a bordo, come porto sicuro di sbarco Lampedusa.

“Aprire i porti non è un dispetto a Salvini ma un danno per milioni di italiani, è un favore agli scafisti. La redistribuzione in Europa sono solo parole”, ha attaccato il leader della Lega.

Sos Méditerranée: “Svolta positiva dell’Italia”

La Ong SOS Méditerannée saluta una svolta “positiva”, nonché il possibile “inizio di una nuova era” in Italia, dopo il via libera delle autorità italiane allo sbarco degli 82 migranti dell’Ocean Viking a Lampedusa. “Siamo molto felici di questo segnale che ha dato l’Italia”, ha dichiarato la vicedirettrice generale dell’associazione, Fabienne Lassalle.

“Forse, da quella che era una situazione catastrofica – ha aggiunto riferendosi alla chiusura dei porti alle navi umanitarie imposta a suo tempo dall’ex vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini – siamo all’inizio di una nuova era”.

Sbarchi di migranti in aumento, gli ultimi arrivi di oggi in Sardegna

Nuovo sbarco di migranti nelle coste del sud Sardegna. Quindici algerini sono stati rintracciati dalla Polizia questo pomeriggio a Sant’Antioco. I migranti sono stati bloccati dagli agenti del Commissariato di Carbonia, in località Capo Sperone, nel sud ovest dell’isola. Il barchino a bordo del quale hanno raggiunto le coste italiane non è stato recuperato.

I 15 algerini, dopo le visite mediche e le operazioni di identificazione da parte degli specialisti dell’ufficio Immigrazione della Questura e della squadra mobile, saranno trasferiti nel centro di prima accoglienza di Monastir (Cagliari).

Un barchino è arrivato a Lampedusa

Dieci migranti tunisini sono arrivati autonomamente nel porto di Lampedusa alle 2 circa di questa notte, a bordo di un piccolo barchino. Sono scesi dall’imbarcazione seguendo le direttive degli uomini della Capitaneria di porto e successivamente sono stati accompagnati all’interno del centro di accoglienza hot spot dell’isola. In uno sbarco successivo sono arrivati sull’isola altri 46 migranti.

Ieri mattina, 16 settembre, sono stati trasferiti 70 migranti che erano ospitati nel centro di accoglienza con la nave di linea che collega giornalmente Lampedusa con il resto della Sicilia. Anche per oggi sono previsti trasferimenti per cercare di riportare il numero dei migranti a quanti ne possono essere ospitati in sicurezza.

Il “capolavoro” di Salvini è completo: con la sua mossa folle ha fatto alleare PD e M5S anche alle regionali (di G. Cavalli)