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Così un migrante in fuga ha mandato in tilt il traffico aereo a Malpensa

Di TPI
Pubblicato il 16 Gen. 2019 alle 08:35 Aggiornato il 11 Set. 2019 alle 01:28
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Immagine di copertina

Un cittadino egiziano, da solo, ha mandato in tilt il traffico aereo dello scalo internazionale di Malpensa.

Intorno alle 19 di martedì 15 gennaio l’uomo è entrato nell’aereo che doveva riportarlo indietro: l’uomo era partito da Dakar, in Senegal, ed era diretto al Cairo, in Egitto con un volo con scalo a Malpensa.

In Area Transiti, nel corso di un regolare controllo, è stato trovato senza documenti dalla Polaria, la polizia di frontiera aerea.

La procedura in questi casi prevede che il soggetto venga respinto, cioè accompagnato sul primo aereo diretto al luogo di partenza.

Entrato nel corridoio del velivolo, ha eluso le forze dell’ordine a bordo e si è lanciato dalla porta posteriore.

Atterrato sulla pista, ha iniziato una lunga fuga nell’aeroporto. Immediatamente le forze dell’ordine hanno diramato l’allarme, bloccando il traffico nell’intero scalo per diversi minuti.

Per un’ora l’aeroporto di Malpensa è stato interdetto al traffico, sia in arrivo che in partenza. Alle 22.33 l’operatività dello scalo è ripresa regolarmente solo quando le pattuglie delle forze dell’ordine sono riuscite a creare un cordone di sicurezza intorno alla pista.

La fuga dell’uomo è durata diverse ore: è stato rintracciato solo nella notte. A comunicare la notizia del suo arresto è stato direttamente il Viminale. Il 30enne è stato individuato dai Carabinieri nel comune di Samarate, in provincia di Varese.

Non è ferito e nelle prossime ore, fanno sapere dal ministero dell’Interno, sarà allontanato dall’Italia.

Il caso è stato seguito da vicino dal ministro dell’Interno Matteo Salvini in persona, che nella tardo pomeriggio di martedì 15 gennaio si era detto “sicuro, come mi hanno assicurato le forze dell’ordine, che l’extracomunitario verrà rintracciato velocemente. Lo prenderemo e lo espelleremo immediatamente”.

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