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Home » Esteri

Gli attivisti vegani non potranno entrare nei supermercati Whole Foods. Lo ha deciso un giudice

Immagine di copertina

La catena, che fa parte del gruppo Amazon, ha ottenuto da un tribunale un ordine restrittivo contro i membri del gruppo DxE, che avevano intenzione di occupare per una settimana il negozio di Berkeley in California

Un negozio della catena Whole Foods in California ha chiesto e ottenuto da un tribunale locale un ordine restrittivo contro gli attivisti vegani che pianificavano di “occupare” i locali del supermercato.

Il negozio in questione ha lanciato un’aspra battaglia contro il gruppo Direct Action Everywhere (DxE), che ha accusato la catena di violazioni del benessere degli animali.

Whole Foods, di proprietà di Amazon, ha accusato 150 membri del gruppo di aver violato le sue strutture e ha portato la vicenda davanti al giudice.

Gli attivisti di DxE avevano intenzione di accamparsi dentro e intorno al negozio di Berkeley per protestare contro presunte violazioni del benessere degli animali da parte di alcuni fornitori di Amazon.

“I membri di DxE sono entrati ripetutamente nei nostri negozi e proprietà per condurre dimostrazioni che disturbano i clienti e i lavoratori bloccando l’accesso ai nostri corridoi, reparti e registratori di cassa, interferendo con la nostra attività e mettendo a rischio la sicurezza di clienti”, ha spiegato Betsy Harden, un portavoce di Whole Foods, al quotidiano locale Daily Californian.

L’ordine restrittivo è l’ultimo capitolo di una lunga battaglia tra DxE e la catena di supermercati.

Gli attivisti, promotori  della “totale libertà degli animali”, hanno organizzato dimostrazioni all’esterno di Whole Foods a Berkeley per diversi anni, chiedendo una maggiore trasparenza nella catena di fornitura dell’azienda.

Il gruppo aveva anche programmato di “occupare” il negozio di alimentari per una settimana, affermando che l’etichetta “biologica” della catena alimentare non garantisce necessariamente che i loro fornitori trattino gli animali “umanamente”.

Secondo DxE,  alcuni fornitori di Whole Foods tengono polli in capannoni affollati e non consentono agli animali di uscire, anche quando sono etichettati come allevamento all’aperto.

Sul suo sito web, Whole Foods scrive di avere “vere collaborazioni con agricoltori, allevatori e esperti di benessere degli animali per garantire che siano trattati con cura, responsabilità e rispetto”.

L’azienda dispone anche di un sistema di classificazione del benessere degli animali a cinque livelli per consentire ai clienti di “fare scelte alimentari consapevoli”.

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