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    Trump prepara il suo ritorno: “Sarò io il candidato repubblicano alle elezioni del 2024”

    Credits: Ansa
    Di Marta Vigneri
    Pubblicato il 23 Feb. 2021 alle 11:06 Aggiornato il 28 Feb. 2021 alle 19:44

    Trump prepara il suo ritorno: “Sarò il candidato repubblicano alle elezioni del 2024”

    Donald Trump prepara il suo ritorno sulla scena politica dopo più di un mese dall’assalto a Capitol Hill, che lo aveva temporaneamente messo in panchina con la partenza alla volta di Mar-a-Lago e il processo di impeachment. Ma dopo essere stato assolto in Senato, proprio dalla Florida i suoi fedeli strateghi lavoreranno al discorso che pronuncerà domenica, in occasione della ‘Conservative Political Action Committee‘ (Cpac), il più imponente ed influente raduno di conservatori in America che quest’anno, non a caso, si terrà nell’Orange County e non a Washington.

    Domenica pomeriggio, dall’Hyatt Regency di Orlando, The Donald manderà un messaggio chiaro: è ancora lui il leader indiscusso del partito Repubblicano, e “sarà lui il candidato repubblicano alle elezioni presidenziali del 2024″. A rivelarlo è la rivista politica Axios, che ha anticipato l’intervento di Trump citando fonti vicinissime al Tycoon. Quella del 28 febbraio sarà una “prova di forza”, in cui Trump chiarirà che “può anche non avere Twitter o non trovarsi nello studio Ovale” ma è “ancora al comando”. Secondo Axios “la vendetta è la sua ossessione”.

    Così questa settimana il suo staff si ritroverà nella tenuta di Mar-a-Lago per pianificare le prossime mosse e mettere in piedi la strategia per le elezioni di mid-term del 2022: mettere all’angolo i membri del partito che hanno ostacolato (o non hanno favorito) la campagna di propaganda sui brogli successiva alle elezioni di novembre 2020 e favorire chi invece lo ha appoggiato, forte del sostegno dei funzionari statali che gli sono rimasti fedeli.

    A Orlando Trump ostenterà la solidità della sua leadership all’interno del Gop, che in questi mesi non sembra essere stata scalfita. Se è vero che l’assalto al Congresso dello scorso 6 gennaio ha scatenato una fuga dal partito, infatti, il mancato (secondo) impeachment ha fatto salire le quotazioni dell’ex presidente: secondo un sondaggio di Morning Consult, il 59 per cento dell’elettorato repubblicano è ancora con Trump.

    Ma a Washington la situazione è diversa, come ha dimostrato nell’ultimo mese il leader di minoranza in Senato Mitch McConnell, suo ex fedelissimo che – pur non avendo votato la messa in stato d’accusa – ha esplicitamente accusato il Tycoon di essere il responsabile morale delle violenze in Campidoglio. Il discorso di Trump sarà in parte rivolto a McConnell e a quei senatori che hanno votato a favore dell’impeachment e che vorrebbero riprendere il controllo del partito in nome di un ritorno a posizioni più moderate, nonostante negli ultimi quattro anni abbiano sempre appoggiato quelle del loro leader.

    Ma i consiglieri di Trump avvertono: “Trump in effetti è il partito Repubblicano”, come ha dichiarato ad Axios lo stratega della comunicazione responsabile dell’ultima campagna elettorale, Jason Miller. “Quando attacchi Trump, stai attaccando il partito repubblicano”. E anche se molti all’interno dello staff sostengono che alla fine non correrà per un nuovo mandato, l’annuncio (o la minaccia) della candidatura è importante a garantirgli l’attenzione e l’influenza di cui ha bisogno adesso per proteggersi in ambito personale (vorrebbe far passare le indagini per frode elettorale o per frode fiscale sul suo conto come un attacco politico alla sua leadership), oscurare mediaticamente Biden e screditare i rivali nel Gop.

    E alcuni repubblicani avrebbero già chiesto il suo sostegno per una candidatura. L’appoggio di Trump, però, non sarà gratuito né facile da ottenere, assicurano ancora i membri del suo team: l’imprenditore di New York pretenderà che i candidati raccolgano fondi e si organizzino in autonomia. Nel discorso di domenica, il primo dopo la partenza da Pennsylvania Avenue, ovviamente non mancheranno gli attacchi a Joe Biden: l’ex presidente accuserà il suo successore di aver già mostrato alcune delle debolezze che Trump aveva previsto. “Proprio come nel 2016, ci stiamo riprendendo Washington“, ha assicurato il suo consulente. Intanto l’evento ha registrato da settimane il tutto esaurito.

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