Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 14:16
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Home » Esteri

La strage dell’Heysel

Immagine di copertina

Il 29 maggio 1985, 39 persone morivano in una tragedia all'interno dello stadio Heysel, poco prima dell'inizio della finale di Coppa dei Campioni

Il 29 maggio 1985 si disputò presso lo stadio Heysel di Bruxelles, in Belgio, la finale della Coppa dei Campioni di calcio tra Juventus e Liverpool.

Circa un’ora prima dell’inizio della partita, alcune frange violente della tifoseria britannica, cui si erano aggiunti alcuni hooligans del Chelsea che si definivano headshunter (cacciatori di teste), iniziarono a caricare il settore vicino, occupato da numerosi tifosi juventini, dal quale erano divisi da una bassa rete metallica.

Schiacciati da un lato dalle cariche dei tifosi britanniche, respinti dall’altro da un’impreparata polizia belga, i tifosi juventini non poterono far altro che ammassarsi contro il muro opposto al settore occupato dai tifosi inglesi, in una ressa generale.

Quando finalmente arrivarono i rinforzi della polizia belga, i settori colpiti dagli incidenti si trovavano nel caos più totale. Riportato l’ordine, ci si rese conto che l’esito degli incidenti aveva avuto conseguenze tragiche: 39 persone erano morte. Di queste, 32 erano italiani, quattro belgi, due francesi e un irlandese, mentre i feriti erano oltre 600.

La partita iniziò solamente dopo un’ora e mezzo, per volontà delle forze dell’ordine e dei dirigenti Uefa che temevano l’esplosione di ulteriori tensioni in caso di rinvio.

La decisione, inevitabilmente, fu pesantemente criticata. Il giornalista sportivo Bruno Pizzul, che commentava la partita per l’emittente italiana Rai Due, scelse di raccontarla nel modo più impersonale e asettico possibile.

La televisione tedesca scelse di non trasmettere la partita, mentre in Austria l’incontro andò in onda senza telecronaca e con in sovrimpressione una scritta che recitava che ciò che era trasmesso “non era una manifestazione sportiva”.

La partita fu vinta per uno a zero dalla Juventus. Dopo la partita, l’Uefa decise di sospendere dalle competizioni europee le squadre di calcio inglesi a tempo indeterminato. La squalifica fu definitivamente rimossa cinque anni più tardi, nel 1990.

La scelta fu dettata anche dal fatto che solo 18 giorni prima i tifosi del Liverpool si erano resi responsabili anche del disastro di Bradford, in cui morirono 59 persone.

(Qui sotto il video dei primi nove minuti di trasmissione della partita da parte della Rai)


Ti potrebbe interessare
Esteri / Grecia, da gennaio obbligo vaccinale per gli over 60: multe di 100 euro al mese per i trasgressori
Esteri / Variante, in Nigeria Omicron presente già a ottobre
Esteri / Unhcr: al via la campagna per salvare 3,3 milioni di rifugiati dal gelo invernale
Ti potrebbe interessare
Esteri / Grecia, da gennaio obbligo vaccinale per gli over 60: multe di 100 euro al mese per i trasgressori
Esteri / Variante, in Nigeria Omicron presente già a ottobre
Esteri / Unhcr: al via la campagna per salvare 3,3 milioni di rifugiati dal gelo invernale
Esteri / Bradley Cooper minacciato nella metropolitana di New York: “Aggredito con un coltello”
Esteri / AIRL, a Roma il Gala dell’amicizia italo-libica: “Che sia l’inizio di una nuova vita, di una stretta collaborazione”
Esteri / Variante, nel Regno Unito torna l’obbligo di mascherina nei luoghi e sui mezzi pubblici
Esteri / Austria, morto di Covid l’esponente No Vax Biacsics: aveva tentato di curarsi con clisteri di candeggina
Esteri / Usa, sparatoria in una scuola del Michigan: 15enne apre il fuoco sui compagni. Morti 3 studenti
Cronaca / L'a.d. di Moderna: “Vaccini meno efficaci contro Omicron"
Esteri / Covid, il Regno Unito verso la terza dose agli over 18 dopo tre mesi dalla seconda