Banner donazione
Ultimo aggiornamento ore 21:51
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Esteri

Spagna, altro scandalo a corte: l’ex re Juan Carlos nei guai per le dichiarazioni dell’ex amante

Immagine di copertina
L'ex re di Spagna Juan Carlos e l'ex amante Corinna zu Sayn-Wittgenstein

“Scandalo” a corte. No, non quella d’Inghilterra, ma quella spagnola. Un terremoto sta infatti scuotendo la monarchia dei Borbone spagnoli e mettendo in agitazione la politica madrilena.

Protagonista Juan Carlos I di Spagna, l’ex re che quattro anni fa abdicò in favore del figlio Felipe VI. Juan Carlos è stato infatti “tradito” dalle confidenze dell’ex-amante, la nobildonna tedesca Corinna zu Sayn-Wittgenstein.

In una conversazione registrata cinque anni fa dall’ex-commissario di polizia José Manuel Villarejo, ora in carcere, ma uscita solo ora in due quotidiani online, Corinna afferma di essere stata per anni la prestanome del re nella gestione di proprietà all’estero e di conti milionari in Svizzera.

Secondo la donna, l’ex re, oggi ottantenne, avrebbe depositato nelle banche svizzere commissioni ricevute per grandi commesse all’estero.

Appena appresa la notizia, Podemos ha subito chiesto con l’appoggio dei nazionalisti catalani e baschi una commissione d’inchiesta parlamentare sulla vicenda e che lo stesso Juan Carlos riferisca in parlamento “sui suoi affari”.

Il capo dei servizi segreti del Cni Felix Sanz Roldan è stato invece convocato dalla Commissione Affari Riservati – detta anche dei “Segreti Ufficiali” – dove riferirà a breve.

Parole, quella dell’ex amante, che – secondo alcuni media – avrebbero causato un “attacco di ansia” a Juan Carlos.

La relazione con la Corinna zu Sayn-Wittgenstein, diventata famosa per le foto accanto a Juan Carlos e al cadavere di un elefante in Botswana nel 2012 nel pieno della grave crisi economica spagnola, fu una delle cause del crollo di popolarità del re e quindi dell’abdicazione in favore del figlio.

E il governo come ha reagito a queste rivelazioni? Il numero due del Psoe e ministro alle infrastrutture José Luis Abalos ha provato a gettare acqua sul fuoco: “Prima sentiamo il capo del Cni poi vedremo se bisogna insistere sulla commissione d’inchiesta”. Insomma bisogna affrontare la vicenda con “serenità e alla responsabilità”.

Il leader di Izquierda Unida, alleato di Podemos, Alberto Garzon ha invece lanciato un appello direttamente al premier Sanchez, chiedendogli di “non proteggere i potenti e la monarchia corrotta”, e di rispondere “in maniera soddisfacente allo scandalo che scuote la Casa Reale”.

Insomma, un altro scandalo che rischia di minare definitivamente la fiducia degli spagnoli per la propria Casa Reale.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Razzi di Hamas verso Gerusalemme, Israele bombarda Gaza: diversi morti
Esteri / Autismo, Elon Musk rivela: “Ho la sindrome di Asperger”
Esteri / “Ho paura ma tornerò a studiare”: il coraggio di Arifa, la studentessa di 17 anni sopravvissuta alla strage di Kabul
Ti potrebbe interessare
Esteri / Razzi di Hamas verso Gerusalemme, Israele bombarda Gaza: diversi morti
Esteri / Autismo, Elon Musk rivela: “Ho la sindrome di Asperger”
Esteri / “Ho paura ma tornerò a studiare”: il coraggio di Arifa, la studentessa di 17 anni sopravvissuta alla strage di Kabul
Esteri / Spagna: folla in strada festeggia la prima notte senza stato di emergenza e coprifuoco | VIDEO
Esteri / Un pavone interrompe Draghi in conferenza stampa: il simpatico siparietto del premier | VIDEO
Esteri / Afghanistan, due esplosioni davanti a una scuola di Kabul: almeno 50 morti e 100 feriti
Esteri / Sadiq Khan è stato rieletto sindaco di Londra
Esteri / Brexit, provano a entrare nel Regno Unito: 30 cittadini italiani ed europei fermati e detenuti
Esteri / Hong Kong, viaggio nella città simbolo del nuovo mondo globale
Esteri / New York vuole offrire il vaccino Johnson&Johnson a tutti i turisti