Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 10:03
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

George Soros chiude la sede della sua fondazione in Turchia

Immagine di copertina
George Soros

Il presidente Erdogan ha accusato Soros di star aumentando le divisioni interne al paese per rovesciare il governo

La fondazione Open Society del magnate George Soros ha deciso di interrompere tutte le sue attività in Turchia, dopo che il presidente Erdogan accusato il filantropo di fomentare la divisione nel paese.

Il governo turco, secondo l’Organizzazione, ha condotto una campagna mediatica contro la Open Society e ha impedito ai suoi funzionari di svolgere il loro lavoro.

Il ministro dell’Interno turco ha anche cercato di dimostrare che ci fosse un legame tra la Fondazione e gli organizzatori delle proteste svoltesi a Istanbul nel parco di Gezi, nel 2013.

Il governo di Ankara infatti ha arrestato 13 attivisti, tra cui Hakan Altinay, con l’accusa di sostenere l’attivista Osman Kavala, in carcere per aver cercato di rovesciare l’esecutivo attraverso le proteste del 2013.

Il presidente Erdogan di recente ha collegato gli ultimi arresti al magnate Soros. “La persona (Kavala, ndr) che ha finanziato i terroristi durante gli incidenti di Gezi è già in prigione. Ma chi c’è dietro di lui? Il famoso ebreo ungherese Soros. Questo è un uomo che insegna alle persone come dividere le nazioni. Ha tanti soldi e li spende in questo modo”.

Fino ad oggi non è stato dimostrato alcun legame tra le proteste e la Fondazione, ma il governo turco sta continuando ad indagare le relazioni tra Soros e gli attivisti.

Gli arresti – Il 16 novembre 2018 il governo turco ha arrestato 13 persone tra cui Hakin Altinay, che ha collaborato all’apertura della sede della Open Society a Istanbul. Gli arrestati sono accusati di aver aiutato l’attivista Kavana ad organizzare nuove manifestazioni nel paese.

Osman Kavala, in prigione da più di un anno in attesa di un’accusa formale da cui potersi difendere in tribunale, ha dichiarato di non aver alcun legame con i 13 uomini arrestati né con Soros.

Soros e l’Ungheria – Alcuni mesi prima la Open Society ha deciso di chiudere le sue sedi anche in Ungheria, a causa del clima “sempre più repressivo” che vige nel paese.

Il presidente Orban è da sempre un acerrimo oppositore del magnate ungherese, tanto da chiamare una legge contro le Ong “Stop Soros”: la normativa rende più stringenti le regole per le organizzazioni non governative che ricevono finanziamenti dall’estero ha come obiettivo quello di garantire la sicurezza all’interno del paese, secondo quanto spiega il governo ungherese.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Dazi: ecco quanto rischiano di dover rimborsare gli Usa dopo la sentenza della Corte Suprema contro Trump
Esteri / La Corte Suprema Usa boccia i dazi voluti da Trump: "Sono illegali, non ha il potere di imporli"
Esteri / Una potenza di equilibro nell’ordine post-atlantico (di Giulio Gambino)
Ti potrebbe interessare
Esteri / Dazi: ecco quanto rischiano di dover rimborsare gli Usa dopo la sentenza della Corte Suprema contro Trump
Esteri / La Corte Suprema Usa boccia i dazi voluti da Trump: "Sono illegali, non ha il potere di imporli"
Esteri / Una potenza di equilibro nell’ordine post-atlantico (di Giulio Gambino)
Esteri / La storia d’amore di Donald Trump per le criptovalute
Esteri / Sovranità in vendita: se anche la geopolitica è in mano alle Big Tech
Esteri / Quadri del Pcc, grandi manager e persino il generale più alto in grado dell’esercito: la grande purga di Xi Jinping in Cina
Esteri / Tutti i nemici del presidente degli Stati Uniti Donald Trump
Esteri / David Adler a TPI: "Il colonialismo non è mai finito. Serve un Nuovo Ordine Economico Internazionale"
Esteri / Il capoufficio dell’Undp Mrakic a TPI: "La lunga strada di Gaza dalle macerie alla ricostruzione"
Esteri / Il mondo dopo l’Occidente: cosa vogliono i Paesi del Sud Globale