Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 18:18
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

“A casa rischiamo la morte”: il grido di aiuto di due sorelle fuggite dall’Arabia Saudita

Immagine di copertina
Credit: frame video Guardian

Le ragazze temono che la loro famiglia voglia ucciderle e avendo rinunciato all'islam rischiano la pena di morte

Due sorelle sono scappate dall’Arabia Saudita e sono bloccate a Hong Kong da mesi.

Le ragazze hanno raccontato di essere state vittima di abusi fisici da parte degli uomini della loro famiglia e di essere state costrette a fuggire dal loro paese.

Adesso però rischiano di essere rimpatriate e una volta a casa hanno paura di essere uccise dalla loro stessa famiglia o di essere costrette a sposarsi.

Le ragazze, di 20 e 18 anni, sono state intercettate dai funzionari del consolato dell’Arabia Saudita mentre si trovavano di scalo ad Hong Kong e sono stati loro sequestrati i passaporti.

Reem e Rawan (nomi di fantasia adottati dalle sorelle) hanno raccontato che venivano picchiate dal padre e dai loro fratelli ogni volta che facevano qualcosa che la famiglia non gradiva.

“Pensano che picchiarci sia ciò che li rende uomini”, ha spiegato Reem, raccontando che alle percosse partecipava persino il loro fratello di 10 anni, che aveva anche l’abitudine di controllare il modo in cui si vestivano.

Le sorelle hanno deciso di fuggire quando erano in Sri Lanka con la famiglia a settembre 2018, unico momento in cui i loro passaporti erano nelle mani dei genitori e non come sempre chiusi in una cassaforte. Inoltre essendo in un paese straniero non avevano bisogno del permesso di un uomo per viaggiare.

LEGGI ANCHE: In Arabia Saudita esiste un’app per monitorare (e bloccare) gli spostamenti delle donne

La loro destinazione finale era l’Australia, ma sono rimaste bloccate a Hong Kong dopo essere state fermate da alcuni sconosciuti all’aeroporto da funzionari sauditi.

Temendo di essere riportate a casa con la forza, le due ragazze sono rimaste in città come turiste e lì hanno vissuto per quasi sei mesi, nascondendosi e cambiando indirizzo ben 13 volte.

“O saremo uccise dalla nostra famiglia per cancellare la vergogna che abbiamo causato o ci costringono a sposarci con i nostri cugini”, ha detto Reem.

Le due ragazze hanno anche rinnegato la loro religione, l’islam, e hanno paura della punizione che le aspetta una volte rientrate in Arabia Saudita: l’apostasia o la blasfemia sono punibili con la prigione o con la condanna a morte.

LEGGI ANCHE: In Arabia Saudita se sei donna puoi fare tutto, se un uomo te lo concede
Ti potrebbe interessare
Esteri / Nuovo attacco di Trump a Meloni: "Mi ha implorato di fare foto con lei". La premier: "Dichiarazioni totalmente inventate”
Esteri / Cisgiordania, coloni israeliani rubano l'acqua dei palestinesi e trasformano un'area archeologica in una piscina
Esteri / Immigrato venezuelano porta la moglie, sostenitrice di Trump, nel resort del tycoon: arrestato dall'Ice
Ti potrebbe interessare
Esteri / Nuovo attacco di Trump a Meloni: "Mi ha implorato di fare foto con lei". La premier: "Dichiarazioni totalmente inventate”
Esteri / Cisgiordania, coloni israeliani rubano l'acqua dei palestinesi e trasformano un'area archeologica in una piscina
Esteri / Immigrato venezuelano porta la moglie, sostenitrice di Trump, nel resort del tycoon: arrestato dall'Ice
Esteri / Il testo integrale del memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran: ecco i 14 punti dell’accordo pubblicati dalla Cnn
Esteri / Il Regno Unito vieta i social ai minori di 16 anni
Esteri / “Vivono in uno stato di paura costante”: l’Unhcr racconta a TPI il dramma degli sfollati in Libano
Esteri / Stati Uniti e Iran annunciano un accordo per porre fine alla guerra e riaprire lo Stretto di Hormuz
Esteri / Il filosofo Lorenzo Marsili a TPI: “Usa e Cina trattano da pari. L’Europa è sul menu”
Esteri / Il paradosso di Leone: se il primo Papa americano si oppone allo strapotere delle Big Tech
Esteri / Droni, IA, sensori, satelliti e armi autonome: l’arte della guerra algoritmica