Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 15:05
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

La silenziosa protesta dei bambini siriani dopo l’attacco chimico di Idlib

Immagine di copertina

Delle 86 persone uccise nell'attacco chimico del 4 aprile un terzo sono bambini

Anche stavolta a pagare il prezzo più alto in una guerra che continua ininterrottamente da oltre sei anni sono stati i bambini. Il bilancio delle vittime dell’attacco chimico sferrato nella città di Khan Sheikhoun, nella provincia di Idlib, a nord della Siria, parla di 86 vittime di cui un terzo sono appunto bambini. 

— Questa notizia puoi leggerla direttamente sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Chi è riuscito a scampare alle bombe e alle armi chimiche ha deciso di inoltrare un messaggio di protesta al mondo. Una decina di bambini si sono dati appuntamento su una stradina polverosa e sterrata di Khan Sheikhoun e hanno messo in atto una manifestazione silenziosa: cartelli e adesivi applicati sulla bocca, a voler simboleggiare appunto il silenzio che da sei anni a questa parte è calato sulla crisi siriana e sull’inazione da parte della comunità internazionale. 

Uno dei cartelli stretto fra le mani da uno dei bambini recita così: “Nessuno fermerà la rivoluzione se non i siriani. Dove sei mondo? La rivoluzione continua”, mentre sull’altro c’è scritto “Khan Sheikhoun massacro chimico”. 

Un altro gruppo di bambini, invece, oltre all’adesivo sulla bocca, esibisce appuntata sulla giacca la bandiera dei paesi considerati per alcuni versi i sostenitori dell’opposizione. A terra, i corpi di altri bambini a simboleggiare le numerose vittime. 

“Fino a oggi le potenze internazionali non hanno fatto nulla, se non adottare un atteggiamento di mero spettatore, facendo dichiarazioni che offrono al regime la possibilità di commettere più delitti”, ha dichiarato il vice capo della Coalizione nazionale siriana, Abdelhakim Bashar. 

Quarantott’ore dopo l’attacco chimico, gli Stati Uniti, la Gran Bretagna e la Francia hanno avanzato una bozza di risoluzione al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite contro la Siria, che la Russia ha respinto. 

Francia e Regno Unito avevano elaborato un documento che chiedeva di avviare un’indagine sui piani e i registri di volo e di garantire l’accesso alle basi militari siriane.

La portavoce del ministero degli Esteri di Mosca ha definito “anti-siriana” la bozza di risoluzione e ha aggiunto che potrebbe essere in grado di peggiorare le tensioni nella regione. Il governo russo aveva già difeso il regime di Assad accusato dalla comunità internazionale dell’attacco chimico che ha portato alla morte almeno 86 vittime nella provincia di Idlib.

— Non restare fuori dal mondo. Iscriviti qui alla newsletter di TPI e ricevi ogni sera i fatti essenziali della giornata

Ti potrebbe interessare
Esteri / Chi è James Talarico e perché può dare una spallata decisiva al presidente Trump
Esteri / 24 febbraio 2022 – 28 febbraio 2025: i 4 anni che hanno sconvolto il mondo (di Giulio Gambino)
Esteri / Trump è il presidente statunitense che ha autorizzato più interventi militari dal 2000 a oggi
Ti potrebbe interessare
Esteri / Chi è James Talarico e perché può dare una spallata decisiva al presidente Trump
Esteri / 24 febbraio 2022 – 28 febbraio 2025: i 4 anni che hanno sconvolto il mondo (di Giulio Gambino)
Esteri / Trump è il presidente statunitense che ha autorizzato più interventi militari dal 2000 a oggi
Esteri / Almeno 1.230 morti in Iran dal 28 febbraio, oltre un centinaio nel resto della regione. Usa e Israele continuano i raid. Contrattacchi su Qatar, Bahrein, Kuwait ed Emirati. Colpito anche un aeroporto in Azerbaigian. Teheran rivendica un attacco alla base Usa di Erbil, in Iraq. Tel Aviv bombarda il Libano e ordina l’evacuazione di quattro quartieri alla periferia sud di Beirut. Meloni annuncia “aiuti per i Paesi del Golfo”. Crosetto: “Invieremo mezzi navali a Cipro"
Esteri / Quando Trump accusava Obama: “Attaccherà l’Iran per ottenere un vantaggio alle elezioni”
Esteri / Pedro Sanchez a Trump: "Non si può giocare alla roulette russa con il destino di milioni di persone"
Esteri / Il figlio di Ali Khamenei “curato per mesi nel Regno Unito per impotenza”: il documento degli 007 Usa
Esteri / L’ex direttore della Cia Panetta: “Trump non sa cosa vuole, non si cambia un regime con le bombe”
Esteri / Continuano i raid Usa e di Israele sull'Iran. Contrattacchi su Kuwait, Emirati Arabi e sulla raffineria saudita di Ras Tanura. Francia abbatte alcuni droni. Nato intercetta un missile in Turchia: "Ma era diretto a Cipro". Giallo sull'elezione del figlio di Khamenei a Guida Suprema. Tel Aviv: "Chiunque sia sarà un bersaglio". Rinviati i funerali di Stato a Teheran. Idf bombarda e avanza in Libano: 72 vittime in 3 giorni. Hezbollah risponde con i missili. Usa affondano una fregata iraniana: 87 morti e 60 dispersi. Cina manderà un inviato speciale in M.O.
Esteri / “Cristiano Ronaldo è scappato dall’Arabia dopo l’attacco iraniano”: il suo jet privato ha raggiunto la Spagna