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Home » Esteri

Il ristorante delle donne rifugiate

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Nel cuore di Londra, la 28enne Nikandre Kopcke ha aperto un ristorante che offre alle migranti l'opportunità di voltare pagina, iniziando una carriera come chef

A Londra sta nascendo una piccola, ma significativa rivoluzione nel mondo del cibo. Nikandre Kopcke, una donna greca di 28 anni residente nelle capitale inglese, ha aperto un locale chiamato Mazí Mas, un ristorante che unisce l’amore per la buona cucina al desiderio di offrire una seconda chance a donne rifugiate o migranti.

L’impresa creata da Nikandre vuole unire le esperienze delle giovani aspiranti chef, provenienti da Iran, Etiopia, Turchia, Senegal, Brasile, Perù e altri Paesi, fornendo loro la formazione necessaria per trasformare il semplice talento culinario in una vera e propria professione, e renderle in grado di muovere i primi passi nel mondo della ristorazione.

“Volevo prendere qualcosa che è nato dopo secoli di oppressione, come l’obbligo di relegare il ruolo femminile alla cucina, e usarlo per liberare le donne in un modo che chiunque avrebbe potuto apprezzare: preparando del cibo delizioso”, ha raccontato Nikandre a BuzzFeed News.
Il nome del ristorante deriva dal greco e significa “con noi”. Nikandre l’ha scelto
 in onore di sua nonna, che in gioventù aveva sognato di poter aprire un forno tutto suo, senza mai riuscirci. Il marito non ne voleva sapere, per lui una donna non era adatta agli affari, doveva limitarsi a prendersi cura dei figli.

Avendo svolto un’attività di volontariato nelle community kitchens londinesi, spazi sociali in cui ci si incontra per preparare pasti economici da dividere con i commensali, Nikandre Kopcke ha avuto l’occasione di ascoltare numerose storie di donne che avevano passato la loro vita all’interno di una cucina, senza mai ricevere alcuna gratificazione, morale o economica. Da qui la sua decisione di fare qualcosa affinché quelle storie potessero avere un finale diverso.

Il menù del Mazí Mas è un incontro senza precedenti tra tradizioni culinarie eterogenee, che difficilmente potrebbero trovarsi riunite in una stessa cucina o a uno stesso tavolo. Ciò che le accomuna, è la semplicità: la cucina del Mazí Mas propone sempre piatti ricchi di gusto, preparati solo con prodotti locali delle fattorie presenti nei dintorni di Londra.

“La nostra è una clientela molto selezionata, che non solo viene a contatto con un modo nuovo di fare ristorazione, ma siede a tavola e condivide la cena con le famiglie e gli amici dei nostri chef”, spiega Nikandre Kopcke.

Ciascun membro dello staff lavora tra le otto e le venticinque ore alla settimana, a seconda del ruolo che ricopre, guadagnando circa mille euro al mese. A finanziare questa iniziativa sono i proventi derivanti dalla cucina stessa, insieme alle donazioni che possono essere effettuate sul sito del ristorante.

Le chef del Mazí Mas hanno scelto di raccontarsi anche attraverso dei video, in cui spiegano come la loro vita sia cambiata dopo aver trovato un luogo in cui il loro lavoro viene riconosciuto e apprezzato.

Molte di loro stanno iniziando a mettersi in proprio, seguendo l’esempio di Nikandre e assumendo anch’esse donne migranti o rifugiate, dando loro la possibilità di poter contare su un’entrata propria.

L’iniziativa di Nikandre però non vuole limitarsi solo a Londra: la speranza dell’imprenditrice è quella di aprire altre sedi all’estero. Lo scopo è quello di coinvolgere il più possibile le donne che ogni sera cucinano per le loro famiglie, e portare così avanti la sua rivoluzione.

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