Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Ultimo aggiornamento ore 20:12
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Esteri

Ribelli dell’opposizione siriana hanno decapitato un ragazzo ad Aleppo

Immagine di copertina

Il giovane era stato catturato durante i combattimenti ed accusato di essere un sostenitore di Assad. L’orrore è stato filmato in un video

Nuovo orrore in Siria. In rete è apparso un video in cui si vedono alcuni ribelli dell’opposizione siriana offendere e poi decapitare un ragazzo prigioniero, accusato di essere un combattente palestinese pro-Assad.

Nel terribile filmato sono ripresi cinque uomini assieme a un giovane terrorizzato, che potrebbe avere dieci anni, seduti nella parte posteriore di un camion. Poi uno di loro afferra il ragazzo per i capelli, sostiene che è un combattente di Liwa al Quds (Brigata Gerusalemme), una milizia palestinese schierata a favore di Assad, e lo decapita.

L’omicidio sarebbe avvenuto a nord di Aleppo, vicino a Handarat, in una zona dove negli ultimi giorni si sono verificati violenti scontri tra ribelli e lealisti. Il sito pro-ribelli Enab Baladi ha scritto che i boia appartenevano a una milizia di ribelli locali chiamata Movimento Nour al-Din al Zinki.

L’osservatorio siriano per i diritti umani ha confermato che negli ultimi giorni si sono verificati violenti scontri tra l’esercito siriano e i ribelli e di aver ricevuto una copia del video della decapitazione.

In un rapporto pubblicato da Amnesty International alcuni giorni prima, l’organizzazione aveva già denunciato violazioni dei diritti umani da parte della milizia Nour al-Din al Zinki, compresi rapimenti e torture. 

In passato i ribelli del gruppo avrebbero beneficiato di aiuti finanziari e supporto militare da parte degli Stati Uniti, Francia, Regno Unito, Turchia, Qatar e gli altri Stati del Golfo all’interno della coalizione anti Isis.

Un portavoce dell’Esercito libero siriano ha assicurato che sarà aperta un’indagine sul caso per individuare e punire i responsabili.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Morto Colin Powell, primo afroamericano a ricoprire il ruolo di segretario di Stato Usa
Esteri / La crisi climatica colpisce Gaza: il territorio palestinese rimarrà senza olio
Esteri / Crisi climatica: negli Stati Uniti il fiume Colorado rischia di scomparire
Ti potrebbe interessare
Esteri / Morto Colin Powell, primo afroamericano a ricoprire il ruolo di segretario di Stato Usa
Esteri / La crisi climatica colpisce Gaza: il territorio palestinese rimarrà senza olio
Esteri / Crisi climatica: negli Stati Uniti il fiume Colorado rischia di scomparire
Esteri / Scotland Yard, il deputato britannico David Amess è stato ucciso “per terrorismo”
Esteri / Polonia, in piazza per dire No all’uscita dall’Ue: il fotoreportage su The Post Internazionale
Esteri / Buckingham Palace e la Torre di Londra potrebbero finire in fondo al mare: lo studio
Esteri / Dall’Austria all’Etiopia: le notizie dal mondo di questa settimana
Esteri / Farnesina, gioco delle coppie all’ambasciata in Russia: parentopoli all’italiana
Esteri / Sei vegano? Nel Regno Unito puoi esimerti dal vaccino anti-Covid: “È come una fede religiosa”
Esteri / La regina Elisabetta come Greta: "I leader parlano di ambiente, ma non fanno niente"