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Home » Esteri

Putin ha chiesto una mappa dei ribelli in Siria per evitare di bombardarli

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La richiesta giunge 24 ore dopo un accordo tra Francia e Russia che prevede lo scambio di informazioni sensibili al fine di rendere più efficace la lotta contro l’Isis

Il governo russo ha chiesto alla Francia di delineare una mappa che indichi la posizione delle forze ribelli in Siria che combattono contro l’Isis, in modo da evitare di bombardarle.

La richiesta arriva a un giorno di distanza dall’incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e la sua controparte francese François Hollande, il 26 novembre. 

Durante l’incontro, i capi di stato avevano stabilito di iniziare una cooperazione tra i due Paesi, che prevedeva anche uno scambio di informazioni sensibili al fine di rendere più efficace la lotta contro l’Isis.

La Russia ha avanzato la sua proposta proprio alla luce di questo nuovo accordo, oltre che per prevenire accuse internazionali per i propri raid aerei.

In più di un’occasione l’occidente ha infatti sostenuto che il Cremlino abbia approfittato del via libera ai propri attacchi aerei contro l’Isis – iniziati il 31 settembre 2015 in Siria – per spalleggiare il governo ufficiale di Bashar al-Assad nella sua lotta contro i ribelli siriani. 

Il ministro della Difesa francese Laurent Fabius ha comunicato ai media la richiesta della Russia, dichiarando che si stanno compiendo passi in avanti a livello internazionale: “C’è un punto su cui tutti concordiamo, che è la necessità di distruggere l’Isis”.

Secondo il governo francese, la priorità sarebbe quella di liberare la città di Raqqala capitale de facto del sedicente Stato islamico in Siria – che costituirebbe il cuore dell’Isis. 

A che gioco gioca la Russia in Siria. L’analisi di Davide Tramballi 

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