Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 13:47
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

La protesta degli scrittori indiani per la libertà di parola

Immagine di copertina

Oltre 40 autori hanno scritto una lettera di protesta o restituito premi letterari loro conferiti per denunciare i numerosi attacchi alla libertà di parola nel Paese

La principale fonte d’ispirazione per uno scrittore è la vita: il luogo in cui abita, la società di cui fa parte. È normale che un autore vi attinga, che si permetta di criticare, denunciare o anche semplicemente raccontare ciò che vede e sente per contestualizzare i suoi racconti.

Aveva fatto così anche Perumal Murugan, prima di diventare vittima di minacce e aggressioni da parte dei suoi oppositori.

“Perumal Murugan, lo scrittore, è morto. Siccome non è una divinità, non si farà risorgere. Non crede nella rinascita. Come un insegnante qualunque, vivrà la sua vita come P Murugan. Lasciatelo in pace”.

Con queste parole si è conclusa la carriera letteraria di uno dei più grandi scrittori in lingua Tamil dell’India. Nel suo ultimo romanzo Madhorubhagan, Murugan aveva toccato alcuni argomenti sensibili come il sistema delle caste indiano e un festival religioso in cui, sostiene, è permesso avere rapporti sessuali con persone al di fuori dal vincolo matrimoniale.

Lo scrittore Malleshappa Kalburgi, invece, non è sceso a compromessi con nessuno ed è stato ucciso con un colpo di pistola mentre si trovava alla porta della sua casa nello stato meridionale del Karnataka.


Sono anni che in India gli scrittori non si sentono liberi di esprimersi, chi per colpa della società, chi per la censura. Molti libri vengono censurati con l’accusa di aver offeso una comunità, i sentimenti religiosi di qualcuno, la nazione, o per “contenuti osceni”.

Adesso è arrivato il momento in cui non ce la fanno più. Oltre 40 scrittori indiani hanno scritto una lettera di protesta o restituito il premio letterario consegnato loro dalla prestigiosa Sahitya Akademi, un’organizzazione che promuove la letteratura nelle diverse lingue del Paese.

Sono stanchi della crescente intolleranza e dei numerosi attacchi alla libertà di parola compiuti principalmente da gruppi di estrema destra dai quali il governo si dissocia, senza però far molto per combatterli o contenerli. Tra questi vi è il gruppo Shri Ram Sene che aveva annunciato che avrebbe tagliato la lingua di chiunque avesse offeso l’induismo.

Il motivo per cui questa protesta è diversa da quelle del passato è il fatto che vi hanno aderito scrittori da diversi stati e partiti politici, scrittori che parlano lingue diverse tra loro e hanno tradizioni contrastanti.

L’autrice indiana Nayantara Sahgal ha aderito al movimento di protesta e rinunciato al premio conferitole dalla Sahitya Akademi all’inizio di ottobre.

“La cultura indiana della diversità e del dibattito è ora sotto feroce attacco. Razionalisti che mettono in dubbio la superstizione e chiunque metta in discussione qualsiasi aspetto della distorsione brutta e pericolosa dell’induismo conosciuta come hindutva, vengono emarginati, perseguitati o uccisi. Il primo ministro rimane in silenzio di fronte a questo regno del terrore. Dobbiamo presumere che non osa allontanare i malfattori che condividono la sua stessa ideologia”, ha scritto in una lettera di protesta.

Ti potrebbe interessare
Esteri / La Cina ritira dalla circolazione un libro scolastico di matematica: “È pornografico”
Esteri / L’aereo Ita non risponde al centro radar: allarme nei cieli della Francia
Esteri / Guerra in Ucraina, ultime notizie. Zelensky: “Il Donbass sarà di nuovo ucraino”. Mosca conferma conquista di Lyman
Ti potrebbe interessare
Esteri / La Cina ritira dalla circolazione un libro scolastico di matematica: “È pornografico”
Esteri / L’aereo Ita non risponde al centro radar: allarme nei cieli della Francia
Esteri / Guerra in Ucraina, ultime notizie. Zelensky: “Il Donbass sarà di nuovo ucraino”. Mosca conferma conquista di Lyman
Esteri / Strage in Texas, parla il papà del killer: “Avrebbe dovuto uccidere me”
Esteri / Strage in Texas, morto d'infarto il marito di una delle due insegnanti uccise
Esteri / Guerra in Ucraina, Zelensky sente Draghi: "Sblocchiamo porti insieme". Cremlino: negoziati sospesi su decisione di Kiev
Esteri / Un nuovo Commonwealth con i Paesi europei più ostili alla Russia: il piano di Boris Johnson
Esteri / Muskgate: l’accusa di molestie e il giallo dei 250mila dollari pagati da SpaceX
Esteri / L’Oklahoma approva la legge contro l’aborto: è la più restrittiva degli Usa
Esteri / La disperata fuga in auto sulle strade del Donbass tra le bombe dei russi