Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 15:05
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

La protesta dei medici in Egitto contro gli abusi della polizia

Immagine di copertina

Il sindacato di categoria ha annunciato lo sciopero e la chiusura degli ospedali del paese

Migliaia di medici hanno protestato venerdì 12 febbraio davanti alla sede dell’Ordine dei medici del Cairo, in Egitto, per chiedere giustizia nei confronti di due loro colleghi picchiati dalla polizia. 

Nove agenti sono stati sospettati di aver minacciato e picchiato due medici di un ospedale pubblico del quartiere settentrionale di Matariya, al Cairo, lo scorso 28 gennaio, dopo che questi si erano rifiutati di contraffare un referto medico. 

I poliziotti sono stati convocati dal pubblico ministero egiziano per essere interrogati, ma sono stati immediatamente rilasciati. 

Secondo le testimonianze raccolte dai media locali, i due medici avevano preso in carico il caso di un agente della polizia ferito sulla fronte. Le condizioni di salute del paziente non erano allarmanti, e sulla cartella clinica uno degli specialisti aveva annotato che il taglio riportato non necessitava di alcun punto di sutura. 

Da lì è nata una discussione degenerata poi in aggressione fisica da parte del poliziotto nei confronti del medico. L’agente ha estratto una pistola e ha minacciato il personale ospedaliero. Dopo di che ha chiamato rinforzi dalla vicina stazione di polizia. Secondo alcuni testimoni oculari, gli agenti di polizia hanno trascinato i due medici fuori dall’ospedale e li hanno sottoposti a interrogatorio. 

Uno dei dottori è stato scaraventato sul pavimento, mentre uno degli agenti ha premuto con forza il suo stivale sulla testa di uno di loro.

Le due vittime dell’aggressione avevano inizialmente presentato una denuncia giudiziaria contro gli agenti di polizia. Pochi giorni dopo la denuncia è stata ritirata, per timore di ritorsioni. 

Mercoledì 10 febbraio, il procuratore generale egiziano ha disposto che tutti gli agenti coinvolti fossero sottoposti a interrogatorio, mentre due di loro sono stati arrestati. Ma giovedì ha revocato ogni accusa nei loro confronti.

(Qui sotto un video della protesta dei medici al Cairo)

Dopo l’episodio del 28 gennaio, il sindacato dei medici ha annunciato per le due settimane successive uno sciopero, minacciando di chiudere tutti gli ospedali nel caso in cui simili episodi si fossero ripetuti in futuro, e di offrire cure gratuite ai pazienti se i responsabili non fossero stati processati. 

La protestata ha richiamato in piazza almeno 4mila camici bianchi che hanno chiesto all’unisono le dimissioni del ministro della Salute, Ahmed Emad El-Din, per non essere stato in grado di difendere i diritti dei professionisti. 

“Le nostre richieste sono molto semplici. Vogliamo maggiori garanzie di sicurezza nello svolgimento della loro professione e soprattutto, che i responsabili del pestaggio siano processati”, ha spiegato il leader del sindacato di categoria, Hussein Khairy.

“Al ministero degli Interni ci sono dei criminali”, hanno scandito alcuni manifestanti, a mezzo chilometro di distanza da quattro blindati della polizia, mentre altri urlavano “Andatevene, Andatevene” riferito ai funzionari del governo egiziano. 

Non si sono verificati scontri tra manifestanti e forze di polizia.

“Sono venuto qui per inviare un messaggio, ovvero che la dignità dei medici e di tutto il popolo egiziano non può essere violata”, ha dichiarato Ahmad Sweif, cardiologo 35enne, in piazza con la moglie. 

La mobilitazione dei medici egiziani ha trovato ampio sostegno sia da parte di altri sindacati, di personaggi pubblici e medici da tutto l’Egitto. Anche sui social media, gli utenti hanno manifestato la loro solidarietà su Twitter attraverso l’hashtag #supportdoctorsyndicate. 

Non si è fatta attendere la replica del procuratore egiziano, Nabil Sadek, che ha ordinato ai medici di riaprire l’ospedale e di porre fine al loro sciopero. 

In una dichiarazione diffusa venerdì, il presidente del sindacato dei medici egiziano, Hussein Khairy, ha invece definito “storica” l’affluenza di persone a sostegno dei diritti dei medici ad operare in piena sicurezza. 

Ti potrebbe interessare
Esteri / Chi è James Talarico e perché può dare una spallata decisiva al presidente Trump
Esteri / 24 febbraio 2022 – 28 febbraio 2025: i 4 anni che hanno sconvolto il mondo (di Giulio Gambino)
Esteri / Trump è il presidente statunitense che ha autorizzato più interventi militari dal 2000 a oggi
Ti potrebbe interessare
Esteri / Chi è James Talarico e perché può dare una spallata decisiva al presidente Trump
Esteri / 24 febbraio 2022 – 28 febbraio 2025: i 4 anni che hanno sconvolto il mondo (di Giulio Gambino)
Esteri / Trump è il presidente statunitense che ha autorizzato più interventi militari dal 2000 a oggi
Esteri / Almeno 1.230 morti in Iran dal 28 febbraio, oltre un centinaio nel resto della regione. Usa e Israele continuano i raid. Contrattacchi su Qatar, Bahrein, Kuwait ed Emirati. Colpito anche un aeroporto in Azerbaigian. Teheran rivendica un attacco alla base Usa di Erbil, in Iraq. Tel Aviv bombarda il Libano e ordina l’evacuazione di quattro quartieri alla periferia sud di Beirut. Meloni annuncia “aiuti per i Paesi del Golfo”. Crosetto: “Invieremo mezzi navali a Cipro"
Esteri / Quando Trump accusava Obama: “Attaccherà l’Iran per ottenere un vantaggio alle elezioni”
Esteri / Pedro Sanchez a Trump: "Non si può giocare alla roulette russa con il destino di milioni di persone"
Esteri / Il figlio di Ali Khamenei “curato per mesi nel Regno Unito per impotenza”: il documento degli 007 Usa
Esteri / L’ex direttore della Cia Panetta: “Trump non sa cosa vuole, non si cambia un regime con le bombe”
Esteri / Continuano i raid Usa e di Israele sull'Iran. Contrattacchi su Kuwait, Emirati Arabi e sulla raffineria saudita di Ras Tanura. Francia abbatte alcuni droni. Nato intercetta un missile in Turchia: "Ma era diretto a Cipro". Giallo sull'elezione del figlio di Khamenei a Guida Suprema. Tel Aviv: "Chiunque sia sarà un bersaglio". Rinviati i funerali di Stato a Teheran. Idf bombarda e avanza in Libano: 72 vittime in 3 giorni. Hezbollah risponde con i missili. Usa affondano una fregata iraniana: 87 morti e 60 dispersi. Cina manderà un inviato speciale in M.O.
Esteri / “Cristiano Ronaldo è scappato dall’Arabia dopo l’attacco iraniano”: il suo jet privato ha raggiunto la Spagna