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Il partito laburista britannico non sosterrà un secondo referendum sui termini della Brexit

Negli scorsi giorni era circolata l'ipotesi che i Labour inserissero nel loro manifesto elettorale la possibilità di un voto sui negoziati per l'uscita dall'Ue

Di TPI
Pubblicato il 20 Apr. 2017 alle 16:25 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 22:20
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Immagine di copertina

Il partito laburista britannico non sosterrà un secondo referendum sui negoziati della Brexit. A dirlo è stato un portavoce del leader Jeremy Corbyn, escludendo la possibilità, circolata negli ultimi giorni, secondo cui il partito potrebbe proporre un voto alla fine dei due anni di negoziati.

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Secondo quanto riportato da alcuni media nella giornata di mercoledì 19 aprile, Corbyn stava valutando se inserire nel manifesto elettorale dei Labour la promessa di tenere un secondo referendum.

“Un secondo referendum non è nella nostra politica e non sarà inserito nel manifesto”, ha dichiarato un portavoce. Il Regno Unito è chiamato alle urne l’8 giugno.

L’idea di un secondo referendum sui termini della Brexit aveva preso piede dopo che la premier Theresa May aveva affermato di voler attuare una “hard Brexit” che rimuoverebbe il Regno Unito dal mercato unico. 

L’ipotesi del secondo voto è sostenuta dai liberal-democratici e dall’ex vice primo ministro Michael Heseltine.

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