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    Il parlamento Ue mette al bando definitivamente la plastica monouso a partire dal 2021

    Di Laura Melissari
    Pubblicato il 27 Mar. 2019 alle 17:47 Aggiornato il 11 Set. 2019 alle 01:28

    Il parlamento Ue, riunito in plenaria a Strasburgo, ha votato a favore del divieto di articoli in plastica monouso a partire dal 2021. Tra due anni in tutta l’Unione europea saranno dunque vietati piatti, posate, cannucce e cotton fioc usa e getta.  Il testo è stato approvato con 560 voti a favore, 35 contro e 28 astensioni.

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    L’Europarlamento ha dato il via definitivo alla normativa già concordata con i ministri dell’Ue che oltre al divieto della plastica monouso, impongono una raccolta del 90 per cento per le bottiglie di plastica entro il 2029, e impone che entro il 2025 il 25 per cento delle bottiglie dovrà essere composto da materiali riciclati. A partire dal 2030 poi la quota dovrà salire al 30 per cento.

    La normativa prevede inoltre una stretta su chi inquina, e nello specifico, sui produttori che inquinano. Viene introdotto un regime di responsabilità a carico di produttori di tabacco e di attrezzi da pesca.

    La Commissione europea ha rilevato che oggi oltre l’80 per cento dei rifiuti abbandonati in mare è costituito da plastica. E nello specifico la plastica monouso, che sarà bandita dall’Ue. I prodotti usa e getta hanno un tempo di decomposizione molto lungo, che fa si che la plastica si accumuli negli oceani e sulle spiagge.

    Quella stessa plastica, ingerita da animali marini come tartarughe, foche, balene, pesci e crostacei, entra nella catena alimentare umana.

    Nella stessa seduta di mercoledì 27 marzo, il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva un pacchetto di misure per ridurre le emissioni di gas a effetto serra di automobili e furgoni entro il 2030.

    L’obiettivo è ridurre le emissioni del 37,5 per cento entro il 2030 per le automobili nuove. I produttori le cui emissioni medie superano i limiti dovranno pagare una sanzione.

    Entro il 2023, inoltre, la Commissione europea dovrà valutare se destinare o meno tali importi a un fondo specifico per la transizione verso una mobilita’ a emissioni zero e per sostenere la formazione dei lavoratori del settore automobilistico. Il provvedimento è stato adottato con 521 voti a favore, 63 contro e 34 astensioni.

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