Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:59
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

“Il Parlamento europeo è uno sponsor dell’omosessualità”: gruppo hacker filorusso manda in tilt il sito dell’istituzione

Immagine di copertina

In risposta alla risoluzione del Parlamento europeo passata ieri con 494 voti favorevoli, 58 contrari e 44 astensioni che definisce la Russia un “sostenitore del terrorismo”, il gruppo pro-russo di hacker Killnet ha violato i sistemi dell’Eurocamera. A dare la notizia il portavoce dell’istituzione, Jaume Duch, che ha lanciato l’allarme con un tweet. “La disponibilità del sito web dell’Eurocamera è attualmente compromessa dall’esterno a causa di un elevato traffico di rete esterno. Questo traffico è legato a un attacco Ddos (Distributed Denial of Service). I team del Parlamento stanno lavorando per risolvere il problema il più rapidamente possibile”. BetterCyber, un’azienda che si occupa di sicurezza informatica, ha confermato che la paternità del cyberattacco è da ricondurre al gruppo russo “We are Killnet”.

L’intervento di Duch era arrivato nel primo pomeriggio, quando il wi-fi dell’edificio che ospita la plenaria a Strasburgo era stato interrotto per diversi minuti, rendendo irraggiungibile il sito web dell’Istituzione europea. Nella risoluzione votata ieri riferita alla guerra in Ucraina, si sottolinea che “gli attacchi e le atrocità intenzionali delle forze russe e dei loro delegati contro i cittadini, la distruzione delle infrastrutture civili, e altre gravi violazioni del diritto internazionale e umanitario sono tutti atti di terrore e crimini di guerra. Per questo, dichiarano la Russia uno stato sponsor del terrorismo che utilizza mezzi terroristici”. Su Twitter è intervenuta la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola: “Il Parlamento europeo è sotto un sofisticato attacco informatico. Un gruppo filo-Cremlino ha rivendicato la responsabilità. I nostri esperti IT si stanno opponendo e proteggendo i nostri sistemi. Questo, dopo che abbiamo proclamato la Russia come stato sponsor del terrorismo”.

Anonymous Russian e Killnet hanno rivendicato l’attacco sui loro gruppi Telegram scrivendo di riconoscere “ufficialmente il Parlamento europeo come sponsor dell’omosessualità”, sulla falsariga di quanto scritto da Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri russo: “Propongo di riconoscere il Parlamento europeo come sponsor dell’idiozia”.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Europa senza carburante per aerei entro tre settimane: l’allarme degli operatori aeroportuali
Esteri / Allarme cherosene in Europa, voli a rischio già da maggio
Esteri / Gli influencer Maga scaricano Trump, l’attacco del presidente Usa: “Sono persone stupide”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Europa senza carburante per aerei entro tre settimane: l’allarme degli operatori aeroportuali
Esteri / Allarme cherosene in Europa, voli a rischio già da maggio
Esteri / Gli influencer Maga scaricano Trump, l’attacco del presidente Usa: “Sono persone stupide”
Esteri / Gaza, sei mesi dopo: oltre 700 persone uccise durante la tregua tra Israele e Hamas
Esteri / La tregua tra Usa e Iran sembra reggere ma aleggia l’incertezza sui colloqui in Pakistan
Esteri / Oligarchi nostri: chi sono i nuovi padroni dell’intelligenza artificiale
Esteri / La metamorfosi di OpenAI e quell’utopia tradita dell’intelligenza artificiale
Esteri / Anthropic: la storia della coscienza ribelle delle Big Tech
Esteri / La grande fuga dall’intelligenza artificiale
Esteri / La guerra dei chip: ecco perché chi controlla i semiconduttori ha in mano il futuro dell’IA