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Le battute “sporche” di Anne Frank trovate nelle pagine segrete del diario

Immagine di copertina

L'Istituto olandese per la guerra, l’Olocausto e gli studi sul genocidio è riuscito a svelare il contenuto di due pagine del diario che la 13enne in fuga dalle persecuzioni naziste aveva occultato

Due pagine, la 78 e la 79, del diario di Anne Frank sono venute alla luce grazie alle nuove tecnologie che hanno permesso di leggerne il contenuto, rimasto oscuro per anni.

Si tratta di pagine coperte con della carta gommata marrone, molto probabilmente occultate stesso da Anne Frank.

Sulle due pagine, le uniche coperte dell’intero diario, ci sono cinque righe cancellate, quattro barzellette che lei stessa definisce “sporche” e 33 righe su argomenti che hanno a che fare col sesso, con la prostituzione e la contraccezione.

Anne, che allora aveva 13 anni, le scrisse il 28 settembre 1942, meno di tre mesi dopo che lei, la sua famiglia e un’altra famiglia ebrea si nascondevano dai nazisti in una piccola abitazione segreta sul canale di Amsterdam.

La decifrazione è stata fatta dai ricercatori del museo di Anne Frank e dall’Istituto olandese per la guerra, l’Olocausto e gli studi sul genocidio.

Le pagine sono state fotografate, retroilluminate da un flash, e poi è stato utilizzato un software di elaborazione delle immagini per decifrare le parole, che erano difficili da leggere perché erano confuse con le righe sul retro delle pagine.

“Anne Frank scrive sulla sessualità in modo disarmante”, ha detto Ronald Leopold del museo della casa di Anna Frank ad Amsterdam. “Come ogni adolescente, è curiosa rispetto a questo argomento”.

Il sentimento è stato ripreso da Frank van Vree, direttore dell’istituto Niod, che ha aiutato a decifrare le pagine delle nuove fotografie scattate nel 2016.

“Chiunque legga i passaggi che sono stati scoperti non sarà in grado di sopprimere un sorriso”, ha detto Frank van Vree, direttore dell’Istituto”.

Le barzellette sporche sono classiche tra i bambini in crescita. Mettono in chiaro che Anna, con tutti i suoi doni, era soprattutto anche una ragazza normale”.

Nella seconda pagina immagina di dover parlare a qualcuno di questioni che hanno a che fare con il sesso. Scrive dell’arrivo delle mestruazioni, verso i 14 anni, e delle sue conseguenze, un tema che appare anche in un altro punto del testo.

Il museo di Anne Frank ha fatto sapere che questa non è l’unica volta che l’adolescente abbia scritto di sesso, menzionando altre barzellette che aveva sentito dire dalla gente nella sua casa nascosta.

Il museo ha anche dato spiegazioni sulla decisione di pubblicare delle pagine che Anna voleva chiaramente tenere nascoste: il suo diario ha in ogni sua parte un interesse accademico significativo e ha aggiunto che le pagine “non alterano la nostra immagine di Anne”.

“Nel corso dei decenni, Anne è cresciuta fino a diventare il simbolo mondiale dell’Olocausto, mentre Anne la ragazza è sempre più svanita in secondo piano”, si legge in una nota.

Sulla prostituzione Anne scrive: “Tutti gli uomini, se sono normali, vanno con le donne, le donne li avvicinano per strada e poi vanno insieme. A Parigi hanno grandi case per questo. Papa è stato lì”.

Anne e la sua famiglia si nascondevano dai nazisti che volevano arrestarli e poi deportarli nei campi di concentramento perché ebrei.

Anne iniziò a scrivere all’età di 13 anni. Nel diario sono raccolte le angosce, le illusioni, i sogni e le speranze più intime indirizzate all’amica immaginaria Kitty.

Pochi giorni prima del suo arresto, avvenuto il 4 agosto del 1944, Anne smise di scrivere. Fu deportata e morì nel febbraio del 1945 nel campo di concentramento di Bergen-Belsen, nel nord della Germania.

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