Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 15:05
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Le norme dell’Isis su barba e concubine

Immagine di copertina

Man mano che l'offensiva su Mosul procede, nei villaggi liberati vengono ritrovati documenti e volantini che illustrano le rigide regole dell'Isis

Quando il sedicente Stato islamico nel 2014 comparve sulla scena e proclamò il califfato nel nord dell’Iraq, la marginalizzazione che i sunniti sentivano di subire da parte della maggioranza sciita li spinse ad accogliere i miliziani.

Ma scoprirono presto che avevano malriposto la loro fiducia e che l’Isis imponeva con la forza una filosofia medievale. Chiunque vi si opponesse pagava, letteralmente, con la propria testa.

Dopo aver preso il controllo dei villaggi nel nord dell’Iraq, l’Isis ha stabilito un complesso sistema di norme che regolamentavano nei dettagli la vita all’interno dei suoi territori: dalla lunghezza delle barbe, all’elemosine, alle linee guida su come comportarsi con le donne ridotte alla schiavitù sessuale.

Documenti e poster rinvenuti dalle forze irachene nei villaggi sottratti al controllo dei miliziani estremisti gettano luce su queste regole, e sulla filosofia estremista che le ha ispirate.

L’agenzia di stampa Reuters ha visionato il materiale raccolto nel corso dell’offensiva cominciata ormai tre settimane fa, il 17 ottobre, sul quali campeggia il logo dell’Isis, ma non ha avuto modo di verificare che effettivamente siano state prodotte e stampate dal gruppo.

Si tratta di poster, volantini, brochure e altri documenti che confermano l’ossessione dell’Isis di imporre la propria versione del perfetto musulmano sui cittadini del califfato.

Coloro che sono sopravvissuti al governo dell’Isis hanno raccontato che la violazione delle regole imposte dal gruppo comportava punizioni come essere frustati pubblicamente o essere tradotti a Mosul per essere giustiziati. 

Persino la preghiera era regolata nei minimi dettagli: “Lava i piedi dalla punta delle dita fino alla caviglia”, spiega un volantino sulle abluzioni rituali.

Una brochure di cinque pagine con immagini di bracciali, anelli e frumento sulla copertina fornisce istruzioni su come fare la carità, un obbligo per tutti i buoni musulmani. 

Nel villaggio di Shura, i miliziani registravano meticolosamente l’elemosine. Le voci indicavano i beni di ciascun individuo, incluso oro, automobili e lo stipendio mensile.

Il codice islamico dell’Isis affronta anche la questione delle spoglie di guerra. Trentadue Faq (frequently asked question) informano il combattente su come regolarsi con i prigionieri di genere femminile, come le centinaia di donne yazidi sequestrate e trasformate in schiave sessuali.

Le autorità religiose hanno l’autorità di distribuire le prigioniere tra i miliziani, ma essi non possono ‘condividerle’. “Le donne non musulmane possono diventare concubine”, si legge in un volantino. Se un miliziano prende come concubine due sorelle, può avere rapporti sessuali solo con una di esse, precisa.

“Bambine pre-pubescenti possono diventare concubine. Non potete avere rapporti sessuali penetrativi ma potete comunque goderne”, specifica ancora il documento.

Secondo l’Isis, le brave donne musulmane devono stare a casa e in pubblico devono essere coperte dalla testa ai piedi e vestire di nero. Gli uomini invece dovevano indossare pantaloni corti e portare barbe della lunghezza appropriata.

Vietati musica, cellulari e internet, l’Isis ha tagliato fuori dal mondo i suoi ‘cittadini’. Un enorme poster patinato contro le parabole satellitari elenca 20 buone ragioni per disfarsene.

Alcuni esempi:

Ragione numero 8 – i canali satellitari mandano in onda storie d’amore, mostrano immagini di donne nude e utilizzano un linguaggio inappropriato.

Ragione numero 10 – i canali satellitari fanno credere agli uomini che sia normale per loro essere effeminato o comportarsi da femminuccia.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Chi è James Talarico e perché può dare una spallata decisiva al presidente Trump
Esteri / 24 febbraio 2022 – 28 febbraio 2025: i 4 anni che hanno sconvolto il mondo (di Giulio Gambino)
Esteri / Trump è il presidente statunitense che ha autorizzato più interventi militari dal 2000 a oggi
Ti potrebbe interessare
Esteri / Chi è James Talarico e perché può dare una spallata decisiva al presidente Trump
Esteri / 24 febbraio 2022 – 28 febbraio 2025: i 4 anni che hanno sconvolto il mondo (di Giulio Gambino)
Esteri / Trump è il presidente statunitense che ha autorizzato più interventi militari dal 2000 a oggi
Esteri / Almeno 1.230 morti in Iran dal 28 febbraio, oltre un centinaio nel resto della regione. Usa e Israele continuano i raid. Contrattacchi su Qatar, Bahrein, Kuwait ed Emirati. Colpito anche un aeroporto in Azerbaigian. Teheran rivendica un attacco alla base Usa di Erbil, in Iraq. Tel Aviv bombarda il Libano e ordina l’evacuazione di quattro quartieri alla periferia sud di Beirut. Meloni annuncia “aiuti per i Paesi del Golfo”. Crosetto: “Invieremo mezzi navali a Cipro"
Esteri / Quando Trump accusava Obama: “Attaccherà l’Iran per ottenere un vantaggio alle elezioni”
Esteri / Pedro Sanchez a Trump: "Non si può giocare alla roulette russa con il destino di milioni di persone"
Esteri / Il figlio di Ali Khamenei “curato per mesi nel Regno Unito per impotenza”: il documento degli 007 Usa
Esteri / L’ex direttore della Cia Panetta: “Trump non sa cosa vuole, non si cambia un regime con le bombe”
Esteri / Continuano i raid Usa e di Israele sull'Iran. Contrattacchi su Kuwait, Emirati Arabi e sulla raffineria saudita di Ras Tanura. Francia abbatte alcuni droni. Nato intercetta un missile in Turchia: "Ma era diretto a Cipro". Giallo sull'elezione del figlio di Khamenei a Guida Suprema. Tel Aviv: "Chiunque sia sarà un bersaglio". Rinviati i funerali di Stato a Teheran. Idf bombarda e avanza in Libano: 72 vittime in 3 giorni. Hezbollah risponde con i missili. Usa affondano una fregata iraniana: 87 morti e 60 dispersi. Cina manderà un inviato speciale in M.O.
Esteri / “Cristiano Ronaldo è scappato dall’Arabia dopo l’attacco iraniano”: il suo jet privato ha raggiunto la Spagna