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Il neonato sulla cover di “Nevermind” fa causa ai Nirvana per pedopornografia

Immagine di copertina

Il neonato sulla cover di “Nevermind” fa causa ai Nirvana per pedopornografia

Il protagonista della copertina di “Nevermind“, celebre album dei Nirvana del 1991, ha ufficialmente fatto causa alla band di Kurt Cobain per sfruttamento sessuale di minori. L’ormai 30enne Spencer Elder, fotografato all’età di 4 mesi nudo in una piscina di Pasadena, California, ha dichiarato di non aver mai dato il consenso all’uso della sua immagine sulla copertina dell’album, in quanto neonato, e a suo dire nemmeno i genitori all’epoca firmarono una liberatoria. I due ricevettero un compenso di 150 dollari.

Oggi Elden ha definito l’immagine, che contribuì a lanciare i Nirvana nel firmamento del rock mondiale con un album ritenuto dalla critica tra i migliori di sempre, “pornografia infantile”. Il giovane sostiene che il gruppo non ha mai tenuto fede alla promessa di coprire i genitali del piccolo con un adesivo, e ora l’accusa chiede a ognuno dei componenti almeno 150mila dollari di risarcimento per non aver protetto l’immagine del bambino. Gli eredi Kurt Cobain, per ora, non hanno replicato. In passato Eden aveva espresso la sua ammirazione per i Nirvana, dichiarando la propria felicità per aver fatto parte di quell’album, e nel 2008 ricreò l’iconica immagine, facendosi ritrarre in piscina, ma in costume.

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