Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 04:10
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

La missione militare russa contro l’Isis in Siria è terminata

Immagine di copertina
Credit: AFP PHOTO

L'annuncio è arrivato dal generale Serghei Rudskoi, secondo il quale gli ultimi territori ancora nelle mani dei militanti dell'Isis sono stati liberati

Per l’esercito russo il sedicente Stato Islamico è stato totalmente sconfitto in Siria, dopo la caduta degli ultimi bastioni ancora nelle mani dei militanti jihadisti.

Questa notizia puoi leggerla direttamente sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

L’annuncio, come riportato da Reuters, è arrivato dalla voce del responsabile delle operazioni principali dello stato maggiore russo, Serghei Rudskoi, che nel corso di una conferenza stampa ha detto: “La missione delle forze armate della Federazione russa contro le unità terroristiche dell’Isis in Siria è stata completata”.

Gli sforzi delle forze governative siriane si concentreranno adesso nello smantellamento delle roccaforti dei terroristi e nello sminamento delle aree da loro precedentemente occupate.

“L’ultima fase della lotta contro i terroristi del sedicente Stato Islamico è stata caratterizzata da uno spiegamento di forze senza precedenti, nel quale l’esercito russo ha avuto un ruolo di primissimo piano”, ha spiegato Rudskoi.

I soldati russi ancora presenti in Siria saranno impiegati ora nella preservazione del cessate il fuoco e nel ripristino della pace nel paese.

Poco più di un mese fa, l’esercito siriano fedele al presidente Bashar al-Assad aveva ripreso il completo controllo della città di Deir Ezzor, nell’est del paese, togliendola ai miliziani dell’Isis. Si trattava della più grande città siriana rimasta sotto il controllo del sedicente Stato Islamico.

L’Isis deteneva il controllo di gran parte di Deir Ezzor dal 2014, ed essa aveva sempre rappresentato un luogo strategico per via della sua vicinanza al confine con l’Iraq.

Nel corso della battaglia, lo scorso 18 ottobre era rimasto ucciso a Deir Ezzor Issam Zahreddine, uno dei principali generali dell’esercito siriano.

Il conflitto siriano dal 2011 a oggi ha ucciso più di 330mila persone e ha provocato milioni di sfollati.

Ti potrebbe interessare
Esteri / La Guida Suprema dell’Iran Mojtaba Khamenei proclama vittoria: “Il nemico è stato sconfitto”
Economia / La terza guerra del Golfo è anche un conflitto per il controllo del petrolio
Esteri / La Svizzera sospende le esportazioni di armi verso gli Stati Uniti a causa della guerra con l’Iran
Ti potrebbe interessare
Esteri / La Guida Suprema dell’Iran Mojtaba Khamenei proclama vittoria: “Il nemico è stato sconfitto”
Economia / La terza guerra del Golfo è anche un conflitto per il controllo del petrolio
Esteri / La Svizzera sospende le esportazioni di armi verso gli Stati Uniti a causa della guerra con l’Iran
Esteri / Crisi a Hormuz, Donald Trump si scaglia ancora contro gli alleati della Nato: “Codardi, ce ne ricorderemo!”
Esteri / La Nato ritira "temporaneamente" la sua missione dall'Iraq
Esteri / Perché nella guerra in Medio Oriente l’Europa è spettatrice pagante
Esteri / Fuoco incrociato su Erbil: reportage dal Kurdistan iracheno
Esteri / L’oro nero di Putin e l’asso di Xi: come Russia e Cina “vedono” la guerra di Usa e Israele all’Iran
Esteri / MAGA World: un summit per la destra internazionale in Sudafrica
Esteri / Le testimonianze raccolte da TPI dall’Iran: “La libertà non si può rimandare. Ma non può arrivare da un missile”