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Home » Esteri

Michael Moore torna a sopresa con un documentario anti-Trump

Immagine di copertina

Il regista statunitense, da sempre bandiera della sinistra con film come Fahrenheit 9/11 e Bowling a Columbine, ha presentato un nuovo film: Michael Moore in TrumpLand

Michael Moore, il documentarista statunitense da sempre
bandiera della sinistra con film come Fahrenheit
9/11
(dedicato all’11 settembre e alla presidenza Bush) o Bowling a Columbine (sulla mania tutta
americana per le armi da fuoco) è tornato a sorpresa con un nuovo film, Michael Moore in TrumpLand, realizzato per contrastare la corsa alle presidenziali americane del candidato dei repubblicani Donald Trump.

Il documentario è stato annunciato martedì 18 ottobre senza
alcuna campagna pubblicitaria precedente, ed è stato proiettato gratuitamente la
sera stessa presso il cinema IFC di New York, dove gli spettatori presenti
hanno anche avuto occasione di partecipare a una conversazione con l’autore.

Nel film si vede Moore impegnato in uno one man show teatrale in Ohio, uno dei cosiddetti “swing states” – gli stati con la
maggiore percentuale di indecisi – per convincere i cittadini che ancora non si sono schierati, o quelli che hanno già preso posizione
in favore di Trump, a votare per la candidata democratica Hillary Clinton.

Moore ha dichiarato: “Ero in Inghilterra nella
settimana prima della Brexit per promuovere il mio ultimo film. Tutti i
sondaggi dicevano che non sarebbe successo. Si sbagliavano”. Il regista prende spunto da quella sgradita sorpresa per spiegare la sua necessità di offrire il
proprio supporto nella lotta al milionario candidato alla presidenza.

Lo stesso Moore non è sempre stato un fedele supporter di Clinton, avendo sostenuto il suo avversario Bernie Sanders alle
primarie del Partito Democratico, ma di fronte alla possibilità di una vittoria
di Trump ha sentito di dover fare tutto quel che poteva per sostenere la
candidatura della ex first lady.

Il documentario è stato completato in tempo
record, circa undici giorni, e il regista ha terminato il montaggio alle 7 del
mattino del giorno della prima proiezione pubblica.

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