Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 15:05
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Chi è Maria Butina, la donna arrestata a Washington con l’accusa di essere una spia russa

Immagine di copertina
Maria Butina Credit: Facebook

Una 29enne russa, membro della lobby americana della armi, è stata arrestata per avere tentato di influenzare la politica americana a vantaggio del Cremlino

Una spia del governo russo. È questa l’accusa con cui Maria Butina, 29enne originarie della Siberia, è stata arrestata domenica 15 luglio a Washington. Secondo gli inquirenti, la donna si sarebbe infiltrata in organizzazioni che influenzano la politica americana per “perseguire l’interesse della Federazione Russa”.

L’annuncio dell’arresto è stato dato poche ore dopo il summit bilaterale tra il presidente americano Donald Trump e il presidente russo Vladimir Putin, riuniti a Helsinki, in Finlandia, per il loro primo incontro ufficiale. Nel vertice, il Tycoon aveva difeso il capo del Cremlino, sollevandolo dalle accuse di essere intervenuto nelle elezioni del 2016.

Butina, detta anche Maria, aveva fondato “Right to Bear Arms“, un gruppo russo per il diritto alla difesa armata personale, grazie al quale si sarebbe infiltrata nella lobby americana delle armi, la National Rifle Association (Nra), che non ha ancora commentato la vicenda. Inoltre, sarebbe entrata a fare parte anche di organizzazioni religiose e del National Prayer Breakfast, un evento interconfessionale ospitato dalla Casa Bianca, con l’intento di condizionare il partito repubblicano per conto del Cremlino.

Secondo il New York Times, la donna avrebbe tentato due volte nel 2016 di architettare un incontro segreto tra Trump e Putin. Presentandosi come una attivista pro-armi, Butina avrebbe avuto la possibilità di incontrare diversi personaggi. Il suo obiettivo era stabilire “back channel” ovvero canali confidenziali di comunicazione con Mosca.

Robert N. Driscoll, l’avvocato della donna, nega le accuse e definisce la sua cliente solo una “laureata in Relazioni Internazionali con il massimo dei voti presso l’American University di Washington”. Il legale ha anche detto che la ragazza mesi fa si era sottoposta volontariamente a una lunga audizione presso la commissione Intelligence del Senato.

La donna avrebbe fatto rapporto al Cremlino attraverso un non specificato funzionario russo di alto livello. Potrebbe trattarsi di Alexander Torshin, un ex funzionario della banca centrale russa vicino a Putin e legato alla Nra, da aprile sottoposto a sanzioni. In un evento organizzato dalla Nra a Louisville in Kentucky, l’uomo, insieme a Butina, aveva incontrato Donald Trump Jr, il figlio del presidente.

Butina avrebbe avuto contatti anche con due americani le cui generalità non sono ancora state diffuse. Tra le persone con cui ha interagito, c’è Paul Erickson, membro della Nra del South Dakota, con il quale la ragazza era andata alla cerimonia di insediamento di Trump. Da Mosca Konstantin Kosachev, capo della commissione Affari Esteri, fa sapere che se le accuse saranno confermate, la Federazione Russa proteggerà Butina.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Chi è James Talarico e perché può dare una spallata decisiva al presidente Trump
Esteri / 24 febbraio 2022 – 28 febbraio 2025: i 4 anni che hanno sconvolto il mondo (di Giulio Gambino)
Esteri / Trump è il presidente statunitense che ha autorizzato più interventi militari dal 2000 a oggi
Ti potrebbe interessare
Esteri / Chi è James Talarico e perché può dare una spallata decisiva al presidente Trump
Esteri / 24 febbraio 2022 – 28 febbraio 2025: i 4 anni che hanno sconvolto il mondo (di Giulio Gambino)
Esteri / Trump è il presidente statunitense che ha autorizzato più interventi militari dal 2000 a oggi
Esteri / Almeno 1.230 morti in Iran dal 28 febbraio, oltre un centinaio nel resto della regione. Usa e Israele continuano i raid. Contrattacchi su Qatar, Bahrein, Kuwait ed Emirati. Colpito anche un aeroporto in Azerbaigian. Teheran rivendica un attacco alla base Usa di Erbil, in Iraq. Tel Aviv bombarda il Libano e ordina l’evacuazione di quattro quartieri alla periferia sud di Beirut. Meloni annuncia “aiuti per i Paesi del Golfo”. Crosetto: “Invieremo mezzi navali a Cipro"
Esteri / Quando Trump accusava Obama: “Attaccherà l’Iran per ottenere un vantaggio alle elezioni”
Esteri / Pedro Sanchez a Trump: "Non si può giocare alla roulette russa con il destino di milioni di persone"
Esteri / Il figlio di Ali Khamenei “curato per mesi nel Regno Unito per impotenza”: il documento degli 007 Usa
Esteri / L’ex direttore della Cia Panetta: “Trump non sa cosa vuole, non si cambia un regime con le bombe”
Esteri / Continuano i raid Usa e di Israele sull'Iran. Contrattacchi su Kuwait, Emirati Arabi e sulla raffineria saudita di Ras Tanura. Francia abbatte alcuni droni. Nato intercetta un missile in Turchia: "Ma era diretto a Cipro". Giallo sull'elezione del figlio di Khamenei a Guida Suprema. Tel Aviv: "Chiunque sia sarà un bersaglio". Rinviati i funerali di Stato a Teheran. Idf bombarda e avanza in Libano: 72 vittime in 3 giorni. Hezbollah risponde con i missili. Usa affondano una fregata iraniana: 87 morti e 60 dispersi. Cina manderà un inviato speciale in M.O.
Esteri / “Cristiano Ronaldo è scappato dall’Arabia dopo l’attacco iraniano”: il suo jet privato ha raggiunto la Spagna