Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 15:05
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Malala Yousafzai ha affrontato il colloquio più difficile della sua vita per entrare ad Oxford

Immagine di copertina

La giovane attivista ha sostenuto un test nel prestigioso college e intende seguire le orme dell'ex primo ministro pakistano Benazir Bhutto, uccisa in un attacco nel 2007

Malala Yousafzai, la ragazza pakistana sopravvissuta a un attacco dei talebani ha sostenuto un colloquio di ammissione presso la prestigiosa università di Oxford, nel Regno Unito, per studiare scienze politiche, filosofia ed economia. Lo hanno reso noto i media britannici venerdì 10 marzo.

— Questa notizia puoi leggerla direttamente sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

La 19enne pakistana ha raccontato che il colloquio sostenuto non è stato affatto semplice e che, ora, come qualsiasi altro studente è in trepidante attesa per i risultati che usciranno fra qualche mese.

La decisione di proseguire i suoi studi universitari in uno dei college britannici più prestigiosi non è casuale. Qui hanno studiato capi di stato, ministri e personalità di spicco della società civile, tra i quali si annoverano personaggi del calibro di Bill Clinton, Aung San Suu Kyi e Benazir Bhutto alla quale Malala si è spesso ispirata sottolineando in svariate interviste il desiderio di seguire le sue orme in futuro. 

La vita di Malala è cambiata radicalmente il 9 ottobre del 2012. Quel giorno, l’allora quindicenne studentessa pakistana viaggiava a bordo di uno scuolabus che la riportava a casa, nella Valle dello Swat, infestata all’epoca dai Taliban. Durante il tragitto, il mezzo venne assaltato da un gruppo di miliziani. Uno di loro salì a bordo del bus e chiese ai passeggeri (principalmente studentesse) chi fosse Malala. 

Diversi colpi di arma da fuoco vennero esplosi a distanza ravvicinata contro la ragazza che fu ferita gravemente al collo e alla testa. Trasportata d’urgenza in un ospedale del paese, la giovane pakistana venne poi trasferita in una struttura più all’avanguardia a Birmingham, in Inghilterra, dove ricevette le cure adeguate.

Dopo un lungo periodo di degenza e riabilitazione, Malala e la sua famiglia hanno deciso di rimanere in pianta stabile a Birmingham. Qui, la giovane studentessa pakistana ha frequentato la Edgbaston Hig School. 

Da allora il suo impegno a favore dell’istruzione femminile ha subito un’accelerazione. Numerosi i progetti messi in atto mediante l’associazione da lei stessa fondata, The Malala Found, che ha finanziato la realizzazione di numerose scuole e ha garantito il diritto all’istruzione in luoghi del mondo in cui quest’ultimo viene negato. 

I racconti che la giovane studentessa pakistana affidava al sito in lingua urdu della BBC sono diventati un libro dal titolo “Io sono Malala”, realizzato in collaborazione con la giornalista del Sunday Times, Christina Lamb. 

In numerose interviste, Malala ha più volte espresso il desiderio di seguire le orme di Benazir Bhutto, ex primo ministro del Pakistan per due mandati, uccisa in un attacco suicida avvenuto al termine di un suo comizio a Rawalpindi, a circa 30 chilometri dalla capitale Islamabad, il 27 dicembre 2007. 

Nel corso di un recente intervento a una conferenza sul diritto all’istruzione, la giovane attivista ha più volte ribadito questa posizione: “Prima pensavo che le donne potessero essere solo insegnanti o casalinghe. Ma quando ho visto che il ruolo delle donne può essere anche un altro, ho ampliato la mia visione, come Benazir Bhutto che ha guidato il mio paese, come le astronaute, le imprenditrici e le atlete”. 

“È stato il colloquio più difficile della mia vita”, ha ricordato ancora Malala ripensando all’incontro con gli accademici dell’Università di Oxford. “Mi viene ancora paura a ripensarci”, ha dichiarato la giovane attivista.

Il college Lady Margaret Hall di Oxford è stato uno dei primi ad ammettere le donne ai suoi corsi fin dalla sua fondazione. Anche sui corsi da seguire, Malala ha le idee piuttosto chiare, tutti improntanti sulla politica, sulla filosofia e l’economia.

Per conoscere i risultati del test, Malala insieme ad altri migliaia di studenti provenienti da tutto il mondo, dovrà attendere il 17 agosto 2017. 

— Non restare fuori dal mondo. Iscriviti qui alla newsletter di TPI e ricevi ogni sera i fatti essenziali della giornata.**

Ti potrebbe interessare
Esteri / Chi è James Talarico e perché può dare una spallata decisiva al presidente Trump
Esteri / 24 febbraio 2022 – 28 febbraio 2025: i 4 anni che hanno sconvolto il mondo (di Giulio Gambino)
Esteri / Trump è il presidente statunitense che ha autorizzato più interventi militari dal 2000 a oggi
Ti potrebbe interessare
Esteri / Chi è James Talarico e perché può dare una spallata decisiva al presidente Trump
Esteri / 24 febbraio 2022 – 28 febbraio 2025: i 4 anni che hanno sconvolto il mondo (di Giulio Gambino)
Esteri / Trump è il presidente statunitense che ha autorizzato più interventi militari dal 2000 a oggi
Esteri / Almeno 1.230 morti in Iran dal 28 febbraio, oltre un centinaio nel resto della regione. Usa e Israele continuano i raid. Contrattacchi su Qatar, Bahrein, Kuwait ed Emirati. Colpito anche un aeroporto in Azerbaigian. Teheran rivendica un attacco alla base Usa di Erbil, in Iraq. Tel Aviv bombarda il Libano e ordina l’evacuazione di quattro quartieri alla periferia sud di Beirut. Meloni annuncia “aiuti per i Paesi del Golfo”. Crosetto: “Invieremo mezzi navali a Cipro"
Esteri / Quando Trump accusava Obama: “Attaccherà l’Iran per ottenere un vantaggio alle elezioni”
Esteri / Pedro Sanchez a Trump: "Non si può giocare alla roulette russa con il destino di milioni di persone"
Esteri / Il figlio di Ali Khamenei “curato per mesi nel Regno Unito per impotenza”: il documento degli 007 Usa
Esteri / L’ex direttore della Cia Panetta: “Trump non sa cosa vuole, non si cambia un regime con le bombe”
Esteri / Continuano i raid Usa e di Israele sull'Iran. Contrattacchi su Kuwait, Emirati Arabi e sulla raffineria saudita di Ras Tanura. Francia abbatte alcuni droni. Nato intercetta un missile in Turchia: "Ma era diretto a Cipro". Giallo sull'elezione del figlio di Khamenei a Guida Suprema. Tel Aviv: "Chiunque sia sarà un bersaglio". Rinviati i funerali di Stato a Teheran. Idf bombarda e avanza in Libano: 72 vittime in 3 giorni. Hezbollah risponde con i missili. Usa affondano una fregata iraniana: 87 morti e 60 dispersi. Cina manderà un inviato speciale in M.O.
Esteri / “Cristiano Ronaldo è scappato dall’Arabia dopo l’attacco iraniano”: il suo jet privato ha raggiunto la Spagna