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Le prime macchine volanti

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Ideato dal centro spaziale della Nasa, skyTran debutterà in Israele entro la fine dell'anno

I taxi del futuro stanno arrivando. I tecnici del centro spaziale di ricerca Ames della Nasa, nella città californiana Mountain View, hanno creato skyTran, un nuovo sistema di trasporto che si avvale di “navicelle volanti”. Entro la fine dell’anno la nuova invenzione debutterà a Tel Aviv, in Israele, per poi sbarcare in Francia e India.

I veicoli, di forma ovale e azionati con un sistema computerizzato, saranno sostenuti da un reticolo di acciaio posto tra i sei e i dieci metri di altezza. Un sistema di levitazione magnetica permetterà il movimento con una velocità di circa 96 chilometri orari. Ciascun velivolo potrà ospitare fino a due persone.

La compagnia, che lavora al progetto da ben cinque anni, si sta avvalendo dell’aiuto della principale industria aeronautica di Israele Iai, che ospiterà i primi veicoli nel proprio campus. 

(Qui sotto un’immagine di Cnn del prototipo skyTran)

L’amministratore delegato di skyTran Jerry Sanders ha dichiarato che già molte città statunitensi si sono mostrate interessate al nuovo sistema di trasporto. Ha inoltre aggiunto che l’aeroporto Charles de Gaulle di Parigi ha preso in considerazione la possibilità di sviluppare il progetto all’interno dei terminal.

I molti benefici che il sistema sembrerebbe poter apportare alla società sono stati elencati nel sito web ufficiale di Skytran:

1. La velocità di trasporto. Dato che le navicelle si trovano in aria, non ci possono essere problemi di traffico. Inoltre i veicoli non rischiano di rimanere bloccati ogni volta che qualcun’altro a bordo di uno skyTran si deve fermare, perché le stazioni sono poste fuori dal percorso.

2. Non ci sarà da aspettare per ottenere un passaggio. Per utilizzare uno skyTran basterà prenotarlo con il proprio telefono o tramite internet, comunicando l’orario e il luogo da dove si vuole partire. 

3. Il basso costo. Il costo di costruzione e di mantenimento del nuovo sistema di trasporti è nettamente minore rispetto a quello necessario per altri trasporti pubblici come, per esempio, i treni.

4. Un basso impatto ambientale. Il sistema è fatto in alluminio e acciaio, è leggero ed ecologico. Consuma un terzo dell’energia di una macchina ibrida e alcuni pannelli solari saranno applicati sulla struttura per ricavarne energia.  

5. Può ospitare potenzialmente tutta la popolazione della città dove verrà installato. In caso di necessità, infatti, il sistema a reticolo permettere di inserire, nel corso del tempo, altri velivoli.

6. Una maggiore sicurezza. Il sistema computerizzato è costruito in modo tale da permettere solo a chi viene riconosciuto di entrare nelle navicelle. Inoltre, in caso di incendio o pericolo, le vetture sono programmate per fermarsi immediatamente e in caso di blackout, ogni veicolo dispone di energia sufficiente per arrivare alla stazione più vicina.

(Qui sotto un video dell’azienda skyTran spiega il progetto delle macchine volanti)

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