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    Usa, anche in Louisiana passa la legge anti-aborto

    Di Futura D'Aprile
    Pubblicato il 30 Mag. 2019 alle 11:15 Aggiornato il 11 Set. 2019 alle 02:20

    Louisiana approva legge anti aborto – Si allunga la lista di stati americani in cui si fanno sempre più restrittive le leggi in materia di aborto.

    Anche in Louisiana è stata approvata una norma che vieta l’interruzione volontaria di gravidanza dopo la sesta settimana, un momento in cui le donne molto spesso non sono ancora consapevoli di essere incinta.

    Viene anche eliminata la possibilità di abortire per le vittime di stupro o incesto.

    Una legge simile è già entrata in vigore in in Georgia, Missouri e Alabama.

    L’Alabama vieta l’aborto, anche in caso di incesto e stupro

    L’ondata anti-abortista che sta attraversando gli Stati Uniti

    In Louisiana la restrizione sull’aborto è stata approvata con 79 voti a favore e 23 contrari il 29 maggio, una settimana dopo aver ricevuto il via libera dal Senato.

    A destare particolare scalpore era stata non solo la legge, ma anche il fatto che a proporre una restrizione tanto forte sull’interruzione volontaria di gravidanza fosse stata la Democratica Katrina Jackson.

    “Sono dalla parte delle donne e della vita perché gli aborti feriscono più donne di qualsiasi altra cosa”, aveva affermato la deputata dem prima che la proposta fosse approvata dal Senato.

    A favore della legge è anche John Bel Edwards, l’unico governatore democratico degli stati del Sud degli Stati Uniti, che ha fatto sapere che apporrà la sua firma sulla norma.

    I leader nazionali dei Democratici hanno cercato di convincere i loro rappresentanti in Louisiana a bloccare la norma contro l’aborto, ritenendo che queste leggi siano un vero e proprio attacco contro i diritti delle donne.

    La legislazione – I singoli stati americani possono darsi regole proprie sull’interruzione volontaria di gravidanza.

    La sentenza più importante a livello nazionale resta comunque quella espressa dalla Corte Suprema Roe v. Wade nel 1973, che sancì per la prima volta a livello federale la legalità dell’aborto.

    La sentenza, passata alla storia, stabilì che esisteva il diritto all’aborto anche in assenza di problemi di salute della donna o del feto: veniva così sancita la tutela della libera scelta della donna.

    Di recente però i singoli stati stanno adottando leggi interne di indirizzo diametralmente opposto rispetto alla storica sentenza.

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