Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 14:25
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

L’Isis avanza verso Baghdad

Immagine di copertina

Lo Stato Islamico continua l'avanzata, ma a Kobane viene fermato dai raid della coalizione, che ha trovato un nome alla missione

Nella giornata di oggi sono proseguiti i raid degli Stati Uniti e della coalizione sulla città siriana a maggioranza curda di Kobane che, secondo il Pentagono, hanno ucciso centinaia di miliziani dell’Isis. I bombardamenti sarebbero stati 18 nelle ultime 36 ore e hanno avuto come obiettivo numerose postazioni dei jihadisti.

Nella regione di Deir Ezzor, in Siria, l’Isis è impegnato in uno scontro con l’esercito siriano di Assad. In Iraq, invece, lo Stato islamico ha guadagnato terreno, come riconosciuto anche dal generale John Allen, inviato speciale degli Stati Uniti presso la coalizione anti-Isis, il quale ha anche chiarito che i raid aerei non producono “nè vincitori nè vinti”.

LEGGI COS’E’ L’ISIS, SPIEGATO SENZA GIRI DI PAROLE

Sul fronte iracheno, i raid statunitensi sono stati cinque nelle ultime 24 ore e hanno distrutto un carro armato nei pressi della diga di Haditha. Ciò non ha però arginato l’avanzata dell’Isis, che nella provincia di Anbar sta assediando le città di Ramadi e di Amriyat, quest’ultima situata a 40 chilometri da Baghdad.

L’Isis ha lanciato un’offensiva anche al confine con il Libano: l’esercito libanese, aiutato dai miliziani sciiti di Hezbollah, ha dovuto respingere un attacco jihadista proveniente dalla regione siriana di Arsal.

Continuano intanto le pressioni sulla Turchia, almeno per aprire la frontiera ai soccorsi in favore dei curdi: in questo senso si è mosso oggi il presidente francese Francois Hollande, che ha sentito telefonicamente il premier turco Ahmet Davutoğlu. Quest’ultimo ha chiarito che solo i cittadini siriani presenti in Turchia possono accedere alla Siria per partecipare alla battaglia, ma per gli altri la frontiera di Kobane rimane chiusa.

Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha oggi avuto un colloquio in videoconferenza con diversi leader europei, tra cui Matteo Renzi, Angela Merkel, Francois Holland e David Cameron, per discutere della questione Isis e dell’emergenza Ebola.

In Italia si è poi riunito il consiglio supremo di Difesa, guidato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: tra le altre cose, si è parlato dei rischi che l’Europa, e con essa l’Italia, starebbero correndo alla luce della potenza attrattiva dell’Isis. In questo senso, è stato auspicato uno sforzo dal punto di vista informativo ed esecutivo.

Il Comando centrale militare degli Stati Uniti (Centcom) ha intanto comunicato, attraverso il colonnello Ed Thomas, che il nome della missione contro l’Isis è Inherent Resolve (in italiano “determinazione assoluta”), che simboleggerebbe quella che è la volontà degli stati membri della coalizione.

Dalle Filippine è arrivato il messaggio di Stefan Okonek, ostaggio tedesco di 73 anni nelle mani del gruppo islamista Abu Sayyaf, che attraverso un video dice che è già pronta la fossa per seppellirlo. L’ostaggio è prigioniero insieme alla moglie di 55 anni, Henrike Dielen, e per la loro liberazione il gruppo terrorista ha chiesto 4 milioni di euro entro il 17 ottobre.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Chi è James Talarico e perché può dare una spallata decisiva al presidente Trump
Esteri / 24 febbraio 2022 – 28 febbraio 2025: i 4 anni che hanno sconvolto il mondo (di Giulio Gambino)
Esteri / Trump è il presidente statunitense che ha autorizzato più interventi militari dal 2000 a oggi
Ti potrebbe interessare
Esteri / Chi è James Talarico e perché può dare una spallata decisiva al presidente Trump
Esteri / 24 febbraio 2022 – 28 febbraio 2025: i 4 anni che hanno sconvolto il mondo (di Giulio Gambino)
Esteri / Trump è il presidente statunitense che ha autorizzato più interventi militari dal 2000 a oggi
Esteri / Almeno 1.230 morti in Iran dal 28 febbraio, oltre un centinaio nel resto della regione. Usa e Israele continuano i raid. Contrattacchi di Teheran su Qatar, Bahrein, Kuwait ed Emirati. Colpito anche un aeroporto in Azerbaigian. Tel Aviv bombarda il Libano e ordina l’evacuazione di quattro quartieri alla periferia sud di Beirut. Meloni annuncia “aiuti per i Paesi del Golfo”. Crosetto: “Invieremo mezzi navali a Cipro"
Esteri / Quando Trump accusava Obama: “Attaccherà l’Iran per ottenere un vantaggio alle elezioni”
Esteri / Pedro Sanchez a Trump: "Non si può giocare alla roulette russa con il destino di milioni di persone"
Esteri / Il figlio di Ali Khamenei “curato per mesi nel Regno Unito per impotenza”: il documento degli 007 Usa
Esteri / L’ex direttore della Cia Panetta: “Trump non sa cosa vuole, non si cambia un regime con le bombe”
Esteri / Continuano i raid Usa e di Israele sull'Iran. Contrattacchi su Kuwait, Emirati Arabi e sulla raffineria saudita di Ras Tanura. Francia abbatte alcuni droni. Nato intercetta un missile in Turchia: "Ma era diretto a Cipro". Giallo sull'elezione del figlio di Khamenei a Guida Suprema. Tel Aviv: "Chiunque sia sarà un bersaglio". Rinviati i funerali di Stato a Teheran. Idf bombarda e avanza in Libano: 72 vittime in 3 giorni. Hezbollah risponde con i missili. Usa affondano una fregata iraniana: 87 morti e 60 dispersi. Cina manderà un inviato speciale in M.O.
Esteri / “Cristiano Ronaldo è scappato dall’Arabia dopo l’attacco iraniano”: il suo jet privato ha raggiunto la Spagna