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Caso Khashoggi, media turchi: “Corpo smembrato, i pezzi messi nei borsoni e portati fuori dal consolato”

Dopo settimane di silenzio, si torna a parlare dell'omicidio che ha messo a repentaglio l'equilibrio internazionale e le relazioni tra Turchia e Arabia Saudita

Di Futura D'Aprile
Pubblicato il 31 Dic. 2018 alle 07:43 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 21:21
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Immagine di copertina

A quasi 3 mesi dalla sua morte, continuano a trapelare nuove informazioni sulle circostanze della morte del giornalista Khashoggi, ucciso il 2 ottobre 2018 all’interno del consolato saudita a Istanbul.

I media turchi infatti hanno trasmesso un nuovo filmato esclusivo in cui si vede un gruppo di uomini uscire dall’edificio consolare: alcuni di loro hanno in mano delle borse che si sospetta contengano i resti del corpo del giornalista.

Dopo settimane di silenzio, si torna così a parlare dell’omicidio che ha messo a repentaglio l’equilibrio internazionale e le relazioni tra Turchia e Arabia Saudita, appoggiata incondizionatamente dagli Stati Uniti.

Dopo 3 mesi, non si hanno ancora notizie sul cadavere del giornalista, ma se le affermazioni dei media turchi sono corrette è da escludere che i suoi resti siano stati sciolti nell’acido come era stato ipotizzato in un primo momento.

Intanto, dopo aver ammesso che Khashoggi è morto mentre si trovava nel consolato, ma continuando a negare ogni responsabilità, il re saudita e il principe ereditario hanno avviato un importante rimpasto di governo.

I reali hanno nominato un nuovo ministro degli Esteri e annunciato la creazione di tre nuovi organismi governativi per migliorare le operazioni di intelligence del regno.

Chi era Jamal Khashoggi

Ex consigliere del governo saudita, Khashoggi aveva deciso di autoesiliarsi negli Stati Uniti nel 2017 per timore di un possibile arresto, dopo aver criticato alcune decisioni del principe ereditario saudita, nonché ministro della Difesa, Mohammed bin Salman.

Il giornalista aveva anche espresso diverse critiche sull’intervento militare di Riad in Yemen.

Khasoggi aveva più volte denunciato intimidazioni, arresti e attacchi subiti da giornalisti, intellettuali e leader religiosi non allineati con la casa reale saudita.

Ex redattore del quotidiano Al-Watan e di un canale di notizie tv saudita, Khashoggi ha anche partecipato ai programmi della Bbc sull’Arabia Saudita e sul Medio Oriente.

Il giornalista è anche noto per la sua relazione con il giovane Osama Bin Laden, con il quale ha viaggiato molto in Afghanistan negli anni Ottanta durante l’occupazione sovietica.

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