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In Islanda la vigilia di Natale si trascorre leggendo

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È una tradizione che risale alle seconda guerra mondiale. Quest'anno, il 63 per cento degli islandesi ha ricevuto almeno un libro la notte di Natale

In Islanda, durante la vigilia di Natale, lo stare insieme si scopre attraverso la letteratura. Regalarsi libri dopo cena è una vera e propria tradizione, così come trascorrere la vigilia leggendo, in famiglia e in tranquillità.

Secondo quanto racconta l’ambasciatore islandese in Francia al quotidiano spagnolo El País, il mercato letterario islandese fa grande affidamento sulle feste natalizie. Il 70 per cento dei nuovi titoli vengono appunto pubblicati nei tre ultimi mesi prima delle feste di Natale. Per questo fenomeno gli islandesi hanno pure trovato un nome: Jólabókaflóõ (Alluvione dei libri di Natale).

A ottobre viene pubblicato un catalogo con tutti i nuovi titolo dell’anno che verrà. Questo catalogo viene distribuito in tutte le case e si può consultare anche online. Secondo un sondaggio dell’Associazioni degli Editori, il 63 per cento degli islandesi ha ricevuto almeno un libro la notte di Natale. Di questi, a più del 48 per cento sono stati regalati due o più libri.

La tradizione di regalare libri la notte di Natale ha origini durante la seconda guerra mondiale. Per via delle restrizioni sulle importazioni durante la guerra, si iniziarono a comprare libri che venivano prodotti e stampati in Islanda.

In un articolo della BBC del 2013, una giornalista spiegava come l’Islanda, con i suoi 320mila abitanti, sia il paese al mondo con più libri pubblicati e letti al mondo. La capitale Reykjavík è stata nominata dall’Unesco la città della letteratura nel 2003.

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