Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 12:39
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Irlanda, stupratore assolto perché la vittima indossava un tanga. La protesta finisce in parlamento

Immagine di copertina
La protesta in parlamento della deputata Ruth Coppinger

Fa discutere la sentenza di un giudice che ha giudicato non colpevole un 27enne che aveva abusato di una minorenne

Ha violentato una ragazza di 17 anni ma un giudice l’ha dichiarato innocente perché la vittima della violenza indossava un tanga in pizzo. Fa discutere la sentenza di un giudice irlandese che ha assolto un 27enne di Cork dall’accusa di avere stuprato una minorenne.

Nel corso del processo, che si è tenuto il 6 novembre 2018, l’uomo si era dichiarato innocente e aveva affermato che la giovane donna era consenziente. L’avvocato della difesa, Elizabeth O’Connell, aveva chiesto ai giurati di considerare l’abbigliamento che indossava l’adolescente la sera del rapporto sessuale. “Dovete guardare come era vestita: indossava un perizoma di pizzo nero. Questo non indica forse che la ragazza era attratta dall’uomo o che si aspettava di avere un incontro?”, aveva detto la legale. 

La decisione del tribunale ha provocato immediate reazioni, da parte della società civile ma anche di alcuni parlamentari. La deputata Ruth Coppinger, dell’Alleanza anti-austerità, ha voluto denunciare la situazione mostrando in aula un tanga di pizzo blu.

“Potrebbe sembrare imbarazzante mostrare un tanga qui”, ha osservato la parlamentare, “come pensate che si senta una vittima di stupro, quando in modo inappropriato viene mostrata la sua biancheria intima in un tribunale?”.

Una campagna in sostegno della vittima, lanciata da alcune attiviste per i diritti delle donne, è diventata virale sui social network. In molte hanno pubblicato una foto della loro biancheria intima accompagnandola dall’hashtag #ThisIsNotConsent per puntare il dito contro la tendenza a colpevolizzare la donna che ha subito una violenza sessuale. 

L’hashtag è stato creato dal gruppo Facebook Mna na hEireann (Women of Ireland) e l’account Twitter I Believe Her-Ireland ha diffuso ulteriormente la protesta.

Il Centro di Dublino contro la violenza sulla donne ha denunciato le discriminazioni cui sono sottoposte con frequenza le donne vittima di violenza e ha chiesto una riforma del sistema giuridico. 

Ti potrebbe interessare
Esteri / L’ex presidente ucraino Poroshenko a TPI: “L’Ue non ci basta, ora vogliamo la Nato. Putin? È un criminale”
Esteri / Covid, Kim Jong-un: “Il virus è stato mandato dalla Corea del Sud con i palloncini”
Esteri / Covid trasmesso da gatto all’uomo: il primo caso documentato
Ti potrebbe interessare
Esteri / L’ex presidente ucraino Poroshenko a TPI: “L’Ue non ci basta, ora vogliamo la Nato. Putin? È un criminale”
Esteri / Covid, Kim Jong-un: “Il virus è stato mandato dalla Corea del Sud con i palloncini”
Esteri / Covid trasmesso da gatto all’uomo: il primo caso documentato
Esteri / Guerra in Ucraina, missili su palazzo a Odessa: salgono a 19 le vittime. Lavrov: "Nato sempre alla ricerca di un nemico esterno"
Esteri / Nato, nuova gaffe di Biden: il presidente Usa confonde la Svezia con la Svizzera
Esteri / “Per noi è come una violenza sessuale”: a TPI parlano le donne americane a cui è stato tolto il diritto all’aborto
Esteri / Empowerment e agricoltura sostenibile: così le donne rivendicano i propri diritti nella Striscia di Gaza
Esteri / Putin: “Truppe Nato in Finlandia e Svezia? Risponderemo”
Esteri / Guerra in Ucraina, la Russia annuncia il ritiro dall'Isola dei Serpenti. Biden: sosterremo Kiev fino alla fine
Esteri / Viaggio a Suwałki: “Il posto più pericoloso del mondo”. Il reportage di TPI