Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 17:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Il “partygate” prima dei funerali del principe Filippo tra sesso, alcol e musica a tutto volume

Immagine di copertina

Durante la festa organizzata dai collaboratori dell’allora premier conservatore Boris Johnson al numero 10 di Downing Street il 16 aprile 2021, con palese violazione delle restrizioni anti-covid vigenti, non ci fu solo tanto alcol e musica a tutto volume fino a notte fonda, ma anche incontri intimi. Una festa non permessa dalle restrizioni anti-covid e fuori luogo anche perché in quei giorni la Gran Bretagna era in lutto: era il giorno prima del funerale del principe Filippo a Londra.

Secondo l’emittente britannica Itv, due coppie sono state viste da numerosi testimoni in intimità al party a cui prendevano parte assistenti e funzionari, finito dopo le 4 del mattino. Una di queste si è appartata in un ufficio al buio mentre l’altra, dopo prime effusioni in cucina si è diretta in una stanza lontana da occhi indiscreti.

Per quella festa diversi partecipanti erano stati multati da Scotland Yard, a seguito delle indagini sugli eventi tenuti in sedi istituzionali in violazione delle misure introdotte con la pandemia. Johnson in quella occasione non era presente ma si trovava fuori Londra, presso la sua residenza di campagna.

Ma era stato ugualmente costretto a fare un imbarazzante mea culpa davanti ai deputati della Camera dei comuni e a scusarsi con la regina Elisabetta per l’assoluta mancanza di rispetto anche di fronte al lutto nazionale. Scuse che gli erano costate un richiamo dello speaker, Sir Lindsay Hoyle, che aveva ricordato a Johnson la prassi di non nominare la famiglia reale alla Camera dei comuni. Insomma, una gaffe oltre lo scandalo.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Esteri / La geopolitica del contrasto alla solitudine
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan