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In Iraq, a sud di Mosul, riaprono le sorgenti termali

Questa oasi di pace si trova proprio nel caos di Mosul, dove alcuni campi ospitano più di 30mila persone sfollate

Di TPI
Pubblicato il 5 Apr. 2017 alle 16:01 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 19:56
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Immagine di copertina

Hammam al-Alil, una città a sud di Mosul una volta famosa in tutto l’Iraq per le sue acque termali curative, è tornata in attività dopo l’offensiva militare che ha espulso il sedicente Stato islamico dalla città.

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Le autorità hanno riaperto le sue sorgenti termali, e molti iracheni sono tornati a godere dei servizi del centro benessere, tra cui rilassanti massaggi e bagni di fango.

Questa oasi di pace si trova proprio nel caos di Mosul, dove alcuni campi ospitano più di 30mila persone sfollate nella regione dalla campagna per liberare la città dallo Stato Islamico.

Accanto a chi si prende cura del proprio corpo, immergendosi nelle sorgenti calde, ci sono persone che mendicano per avere da mangiare o fanno la fila per ottenere un po’ d’acqua.

Gli abitanti hanno affollato le terme dopo la cacciata dello Stato islamico, ponendo fine a quel periodo in cui erano costretti a indossare una tunica lunga dall’ombelico fino alle ginocchia, per il rigoroso codice di pudore del Movimento Musulmano Sunnita.

Ecco alcune fotografie:

:

Credit: Twitter/Reuters

Credit: Twitter/Reuters

Credit: Twitter/Reuters

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