Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

La Malesia richiama il suo ambasciatore dalla Corea del Nord dopo l’omicidio di Kim Jong-nam

Immagine di copertina

Kuala Lumpur convoca per consultazioni il diplomatico di stanza a Pyongyang, dopo le accuse dell'omologo nordcoreano contro il governo malese

L’uccisione di Kim Jon-nam, fratellastro del leader nordcoreano Kim Jong-un, avvenuta lunedì 13 febbraio 2017 nello scalo di Kuala Lumpur in Malesia, ha scatenato profonde tensioni diplomatiche tra i due paesi. 

A pochi giorni dalla morte del 45enne avvenuta in circostanze misteriose, il governo malese ha richiamato immediatamente il suo ambasciatore di stanza nella capitale nordcoreana Pyongyang e ha convocato l’omologo della Corea del Nord “per chiedere spiegazioni”. 

Secondo fonti della polizia locale, l’uomo sarebbe stato vittima di un avvelenamento. Per il momento, l’unica informazione confermata è che le autorità malesi sarebbero alla ricerca di quattro nordcoreani sospettati dell’omicidio. 

Nel frattempo, un video pubblicato dall’emittente giapponese Fuji Tv mostra l’aggressione contro Kim Jon-nam.

Nonostante le speculazioni e le ipotesi elaborate subito dopo l’omicidio, che addosserebbero le responsabilità sul governo nordcoreano per quanto riguarda la morte del fratellastro di Kim Jon-un, non vi sono per il momento prove certe. Tuttavia, Pyongyang non ha rilasciato alcuna dichiarazione ufficiale. 

Le tensioni tra i due paesi si sono rafforzate in seguito alle dichiarazioni fatte venerdì 17 febbraio dall’ambasciatore nordcoreano, Kang Chol, che ha accusato il governo malese di collusione con “forze ostili”, sottolineando che Kuala Lumpur ha qualcosa da nascondere. 

Finora la Malesia è stata una delle poche nazioni a mantenere relazioni diplomatiche con la Corea del Nord, ma l’uccisione di Kim Jong-nam ha destabilizzato questo legame, che si è allentato ancora di più dopo la decisione del governo malese di non consegnare alle autorità nordcoreane e alla famiglia il corpo di Kim, senza prima sottoporlo sia a un’autopsia sia a un test del Dna. 

La reticenza del governo malese ha suscitato pertanto la reazione dell’ambasciatore nordcoreano in Malesia, che ha respinto con forza la decisione di Kuala Lumpur affermando che il suo paese non avrebbe riconosciuto i risultati dell’autopsia condotta senza la presenza dei suoi rappresentanti. 

Le sue dichiarazioni, a loro volta, hanno provocato la reazione del ministero degli Esteri malese, che ha definito tali accuse senza alcun fondamento e che si trattava solo di prassi consolidata l’aprire un’indagine sulla morte dell’uomo, avvenuta su suolo malese. 

Le vicendevoli accuse hanno spinto il ministero degli Esteri malese a convocate il diplomatico nordcoreano per chiedere spiegazioni e nel frattempo ha richiamato il suo ambasciatore per “consultazioni”. 

— LEGGI ANCHE: Il misterioso omicidio del fratellastro di Kim Jong-un

**Non restare fuori dal mondo. Iscriviti qui alla newsletter di TPI e ricevi ogni sera i fatti essenziali della giornata.**

Ti potrebbe interessare
Esteri / Clima, ondata di caldo in Pakistan: 26 milioni di bambini non potranno andare a scuola per una settimana
Esteri / Ilaria Salis è uscita di prigione: è ai domiciliari a Budapest
Esteri / Gaza, la Protezione civile: "26 morti, tra cui 15 minori, in due raid dell'Idf a Gaza City". Almeno 35.800 morti e più di 80mila feriti dal 7 ottobre. L'ospedale di Al-Aqsa sospenderà i servizi per mancanza di carburante. Domani la Corte de L'Aja si pronuncerà sulla richiesta di porre fine all'offensiva a Rafah. Intanto Tel Aviv schiera nuove truppe: "Nessuno ci fermerà". Scambi di colpi tra Israele e Hezbollah al confine con il Libano
Ti potrebbe interessare
Esteri / Clima, ondata di caldo in Pakistan: 26 milioni di bambini non potranno andare a scuola per una settimana
Esteri / Ilaria Salis è uscita di prigione: è ai domiciliari a Budapest
Esteri / Gaza, la Protezione civile: "26 morti, tra cui 15 minori, in due raid dell'Idf a Gaza City". Almeno 35.800 morti e più di 80mila feriti dal 7 ottobre. L'ospedale di Al-Aqsa sospenderà i servizi per mancanza di carburante. Domani la Corte de L'Aja si pronuncerà sulla richiesta di porre fine all'offensiva a Rafah. Intanto Tel Aviv schiera nuove truppe: "Nessuno ci fermerà". Scambi di colpi tra Israele e Hezbollah al confine con il Libano
Esteri / Usa: la polizia di Los Angeles e la DEA aprono un’indagine sulla morte di Matthew Perry
Esteri / Papa Francesco: “No alle donne diacono e non si possono benedire le unioni omosessuali”
Esteri / Gaza: oltre 35.700 morti e quasi 80mila feriti dal 7 ottobre. Nessun servizio sanitario a Gaza City e nel nord della Striscia. Idf schierano un’altra brigata a Rafah. Norvegia, Spagna e Irlanda riconosceranno lo Stato di Palestina. Israele convoca gli ambasciatori. Critiche dalla Casa bianca. La Francia: "Non è il momento". Netanyahu: "Sarebbe uno Stato terrorista"
Esteri / Migliaia di migranti abbandonati nel deserto con i fondi dell’Ue: una nuova inchiesta svela il coinvolgimento di Bruxelles
Esteri / Turbolenza sul volo Londra-Singapore: un morto e 54 feriti
Esteri / A Gaza oltre 35.600 morti dal 7 ottobre. Qatar: "I colloqui per la tregua sono in stallo". Gallant: "Non riconosciamo l'autorità della Corte penale internazionale". Sequestrate attrezzature tv nella sede di AP a Sderot: "Fornivano immagini ad al-Jazeera". Iran, le presidenziali si terranno il 28 giugno
Esteri / Corte penale internazionale, il procuratore chiede l'arresto per Netanyahu, Gallant e tre leader di Hamas