Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 18:15
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Giornalisti e attivisti sono stati spiati dai governi “autoritari” con il software Pegasus

Immagine di copertina

Avvocati per i diritti umani, giornalisti, attivisti e dissidenti in tutto il mondo sono finiti nel mirino di alcuni governi che puntavano a spiarli tramite i loro telefoni cellulari grazie a un software venduto dalla società israeliana NSO Group e chiamato Pegasus. A rivelarlo è un’inchiesta condotta dal Washington Post e altre 16 testate internazionali, tra cui anche il Guardian.

L’inchiesta ha evidenziato che i numeri di queste persone sono comparsi in una fuga di dati telefonici, e ciò indica che sono stati selezionati con l’obiettivo di diventare oggetto di sorveglianza da parte dei clienti governativi della società israeliana. Questa ha dichiarato più volte che il software Pegasus, che può accedere a tutti i dati sul dispositivo di un bersaglio e trasformarlo in un registratore audio o video, è pensato per l’uso solo contro terroristi e criminali.

Nel mirino dei governi, tuttavia, sono finiti anche giornalisti e attivisti. In particolare, il software israeliano sarebbe stato usato dall’Arabia Saudita e dagli Emirati Arabi Uniti per prendere di mira i cellulari di alcune persone vicine a Jamal Kashoggi, il giornalista del Washington Post ucciso e fatto sparire. Ma anche dal governo ungherese di Victor Orban, che avrebbe usato la tecnologia sviluppata da NSO nell’ambito della sua guerra ai media.

La lista dei numeri di telefono segnalati dall’inchiesta su Pegasus include più di 50mila numeri. L’elenco non identifica chi ha ha deciso l’inserimento dei numeri di telefono o perché, e non è chiaro neanche quanti siano stati i cellulari presi nel mirino o spiati. Fra i numeri identificati finora dall’inchiesta ci sarebbero quelli di diversi capi di stato e premier. Nell’elenco, datato 2016, ci sono poi reporter di varie testate internazionali tra le quali Cnn, New York Times, Wall Street Journal, Financial Times, Voice of America e Al Jazeera.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Stati Uniti e Iran annunciano un accordo per porre fine alla guerra e riaprire lo Stretto di Hormuz
Esteri / Il filosofo Lorenzo Marsili a TPI: “Usa e Cina trattano da pari. L’Europa è sul menu”
Esteri / Il paradosso di Leone: se il primo Papa americano si oppone allo strapotere delle Big Tech
Ti potrebbe interessare
Esteri / Stati Uniti e Iran annunciano un accordo per porre fine alla guerra e riaprire lo Stretto di Hormuz
Esteri / Il filosofo Lorenzo Marsili a TPI: “Usa e Cina trattano da pari. L’Europa è sul menu”
Esteri / Il paradosso di Leone: se il primo Papa americano si oppone allo strapotere delle Big Tech
Esteri / Droni, IA, sensori, satelliti e armi autonome: l’arte della guerra algoritmica
Esteri / Guerra in Iran, Trump annuncia l’accordo con Teheran: “Abbiamo vinto senza Ue”. Axios: “La firma forse a Ginevra”
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Israele stanzierà un miliardo di shekel per le colonie in Cisgiordania
Esteri / Gli Usa bombardano l’Iran. La Repubblica islamica attacca le basi americane nella regione. Trump minaccia: “Stasera colpiremo molto duramente. In futuro prenderemo l'isola di Kharg”. Teheran "chiude" Hormuz "fino a nuovo avviso": "Cessate il fuoco privo di significato". Meloni: “Sosteniamo il negoziato, se possibile. Ma l’Ue dovrebbe essere pronta a nuove sanzioni”. Libano: oltre 3.700 morti dal 2 marzo. Raid di Israele vicino un ospedale a Tiro: 1 morto e 17 feriti
Esteri / Trump alza la posta con l’Iran: “Troppo tempo per un accordo. Ne pagheranno il prezzo”. Teheran: “Pronti a reagire a un attacco”
Esteri / A Belfast scoppia la protesta anti-migranti: edifici e veicoli in fiamme