Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 08:00
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Come un lussuoso festival è diventato una tendopoli

Immagine di copertina

Il Fyre festival proponeva alcuni giorni da trascorrere nel lusso a un costo molto elevato, ma la realtà si è rivelata ben diversa

Un volo da Miami al meraviglioso arcipelago di Exuma, villini di lusso, modelle bellissime e un cartellone musicale con artisti famosi. Il tutto a un prezzo compreso tra i 4mila e i 12mila dollari, pari quindi a una fascia tra i 3.500 e gli 11.500 euro. Questo era ciò che prometteva il Fare Festival, un festival musicale che si è promosso puntando tutto sul lusso.

Un’operazione che vedeva in programma artisti come i Blink 182, Pusha T, Disclosure e che aveva coinvolto nella promozione anche modelle di calibro internazionale come Emily Ratajkovski e Bella Hadid. Ma già a marzo, quando mancava un mese all’evento, il Wall Street Journal aveva manifestato alcuni dubbi su questa iniziativa, parlando di come gli artisti non avessero ancora ricevuto alcun compenso per il festival.

Giovedì 27 aprile doveva essere il primo giorno del festival, ma i facoltosi ospiti si sono subito accorti che la realtà era ben diversa da ciò che veniva promesso: non villini di lusso, ma tende in mezzo a un prato non proprio verde. Non un catering stellato ma scatole di plastica con dentro un misero sandwich con una foglia di insalata e una fetta di formaggio. E i bagagli, che gli era stato promesso di far trovare direttamente in camera, rimasti all’aeroporto.

Anche la maggior parte degli artisti, nei giorni immediatamente precedenti al festival, hanno deciso di rescindere il proprio contratto perché il festival non gli garantiva gli standard minimi di qualità e sicurezza.

Nel frattempo, sempre per ragioni di sicurezza, i voli per ritornare dall’isola sono stati sospesi e quelli che pensavano di passare alcuni giorni in una villetta in un’isola meravigliosa si trovano ora bloccati all’aeroporto, in attesa che charter di emergenza vengano messi a disposizione.

Il sito del Fyre Festival ha nel frattempo fatto sapere che per cause che non dipendono da loro le strutture non sono state pronte al momento in cui il festival sarebbe iniziato.

Nel frattempo, mentre attraverso i social network sono state diffuse le immagini di ciò che stava avvenendo in quello che sarebbe dovuto essere un prestigioso festival all’insegna del lusso, sono iniziate le prime discussioni, in primo luogo sulla possibilità di dare inizio a una class action nei confronti degli organizzatori. Inoltre, la grande domanda che si stanno ponendo in molti è se a causare tutto ciò sia stata una truffa o una totale mancanza di capacità organizzative.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Nuovo attacco di Trump a Meloni: "Mi ha implorato di fare foto con lei". La premier: "Dichiarazioni totalmente inventate”
Esteri / Cisgiordania, coloni israeliani rubano l'acqua dei palestinesi e trasformano un'area archeologica in una piscina
Esteri / Immigrato venezuelano porta la moglie, sostenitrice di Trump, nel resort del tycoon: arrestato dall'Ice
Ti potrebbe interessare
Esteri / Nuovo attacco di Trump a Meloni: "Mi ha implorato di fare foto con lei". La premier: "Dichiarazioni totalmente inventate”
Esteri / Cisgiordania, coloni israeliani rubano l'acqua dei palestinesi e trasformano un'area archeologica in una piscina
Esteri / Immigrato venezuelano porta la moglie, sostenitrice di Trump, nel resort del tycoon: arrestato dall'Ice
Esteri / Il testo integrale del memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran: ecco i 14 punti dell’accordo pubblicati dalla Cnn
Esteri / Il Regno Unito vieta i social ai minori di 16 anni
Esteri / “Vivono in uno stato di paura costante”: l’Unhcr racconta a TPI il dramma degli sfollati in Libano
Esteri / Stati Uniti e Iran annunciano un accordo per porre fine alla guerra e riaprire lo Stretto di Hormuz
Esteri / Il filosofo Lorenzo Marsili a TPI: “Usa e Cina trattano da pari. L’Europa è sul menu”
Esteri / Il paradosso di Leone: se il primo Papa americano si oppone allo strapotere delle Big Tech
Esteri / Droni, IA, sensori, satelliti e armi autonome: l’arte della guerra algoritmica