Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 14:41
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

“Fateci pagare più tasse”: l’appello di cento super ricchi ai grandi della terra

Immagine di copertina
Credit: Ansa foto

Cento “super ricchi” hanno lanciato un messaggio al mondo: tassateci, fateci pagare più tasse.

Si tratta di milionari e miliardari nord americani, britannici e europei che propongono di aumentare la tassazione sulla loro ricchezza e combattere così la pandemia e ridurre il divario con i poveri. Nello specifico l’appello è stato lanciato cinquantanove americani, venti britannici, nove tedeschi, cinque canadesi, tre danesi, tra cui uno di origine iraniana, due austriaci, tre olandesi e un norvegese.

Il recente report della no-profit Oxfam ha evidenziato come i dieci uomini più ricchi al mondo abbiano raddoppiato le loro fortune di 1.500 miliardi in questi due anni di pandemia. Quindi: “Tassate noi ricchi, tassateci ora”, chiedono i super ricchi.

Portabandiera di questo esclusivo club di “102 milionari patrioti” è Abigail Disney, ereditiera dell’impero Disney, che ritiene sbagliato il modo in cui il sistema fiscale è concepito. Per lei, è fatto per favorire i più ricchi e danneggiare la classe operaia.

Nella lettera aperta intitolata “In Tax we trust” (che significa “Crediamo nelle tasse” e prende spunto dal motto americano “In God we trust”, cioè “Crediamo in Dio”, scrivono: “Sappiamo che l’attuale sistema di tassazione non è giusto. Molti di noi possono dirlo: mentre il mondo è andato incontro in questi due anni a una immensa sofferenza, noi abbiamo visto aumentare il nostro patrimonio, ma sono pochi tra noi quelli in grado di sostenere che paghiamo la nostra giusta parte di tasse”.

I grandi della terra

Nel documento si legge anche del fatto che tassare i ricchi potrebbe contribuire ad aumentare la fiducia che le persone ripongono nella politica. Il messaggio è diretto ai grandi della terra, che in questi giorni partecipano al meeting virtuale World Economic Forum di Davos.

“Non troverete risposte in un forum privato – hanno scritto – circondati da altri milionari e miliardari e dalle persone più potenti al mondo. Se fate attenzione, capirete di essere parte del problema. Davos non merita la fiducia del mondo”.

La tassa immaginata dal gruppo prevede un 2 per cento sui redditi che superano i 5 milioni, per salire al 3 su quelli oltre i 50 e arrivare al 5 per cento per i miliardari. In questo modo, si potrebbero raccogliere, a livello globale, più di 2.500 miliardi di dollari. Cifra che, dicono i “patrioti”, potrebbe togliere più di due miliardi di persone dalla povertà.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Stati Uniti e Iran annunciano un accordo per porre fine alla guerra e riaprire lo Stretto di Hormuz
Esteri / Il filosofo Lorenzo Marsili a TPI: “Usa e Cina trattano da pari. L’Europa è sul menu”
Esteri / Il paradosso di Leone: se il primo Papa americano si oppone allo strapotere delle Big Tech
Ti potrebbe interessare
Esteri / Stati Uniti e Iran annunciano un accordo per porre fine alla guerra e riaprire lo Stretto di Hormuz
Esteri / Il filosofo Lorenzo Marsili a TPI: “Usa e Cina trattano da pari. L’Europa è sul menu”
Esteri / Il paradosso di Leone: se il primo Papa americano si oppone allo strapotere delle Big Tech
Esteri / Droni, IA, sensori, satelliti e armi autonome: l’arte della guerra algoritmica
Esteri / Guerra in Iran, Trump annuncia l’accordo con Teheran: “Abbiamo vinto senza Ue”. Axios: “La firma forse a Ginevra”
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Israele stanzierà un miliardo di shekel per le colonie in Cisgiordania
Esteri / Gli Usa bombardano l’Iran. La Repubblica islamica attacca le basi americane nella regione. Trump minaccia: “Stasera colpiremo molto duramente. In futuro prenderemo l'isola di Kharg”. Teheran "chiude" Hormuz "fino a nuovo avviso": "Cessate il fuoco privo di significato". Meloni: “Sosteniamo il negoziato, se possibile. Ma l’Ue dovrebbe essere pronta a nuove sanzioni”. Libano: oltre 3.700 morti dal 2 marzo. Raid di Israele vicino un ospedale a Tiro: 1 morto e 17 feriti
Esteri / Trump alza la posta con l’Iran: “Troppo tempo per un accordo. Ne pagheranno il prezzo”. Teheran: “Pronti a reagire a un attacco”
Esteri / A Belfast scoppia la protesta anti-migranti: edifici e veicoli in fiamme