Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 12:31
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Essere un uomo in Afghanistan

Immagine di copertina

L'uccisione di Farkhunda, la donna linciata a Kabul, ha spinto Karim Haidari della Bbc a riflettere sul suo status di uomo afghano

Da quattro notti, lotto per riuscire a prendere sonno. Ciò che mi tiene sveglio è il rumore di una folla arrabbiata e le immagini del corpo insanguinato e bruciato di una donna, picchiata a morte.

– Leggi la storia: In Afghanistan hanno linciato una donna 

Il folle attacco contro Farkhunda si è svolto a migliaia di chilometri da qui, nella mia città d’origine, Kabul, ma le scene di violenza mi hanno seguito fino a Londra.

Forse mi sento colpevole perché sono un uomo. Dopotutto, gli uomini sono gli autori di tutte le guerre. O forse perché sono un uomo afghano. Gli uomini nel mio Paese infliggono simili atrocità alle donne più e più volte da un capo all’altro dello stato.

Guarda la fotogallery: moltissime donne e attiviste sono scese in piazza a Kabul per protestare contro il linciaggio di una ragazza afghana di 27 anni

Ho lasciato Kabul settimane prima che Farkhunda mettesse piede nel tempio di Shah-Du-Shamshaira. È un bell’edificio sulle sponde del fiume Kabul, nel centro della città. Il bazar principale e il palazzo presidenziale sono entrambi a una distanza percorribile a piedi.

Spesso le persone vengono qui a esprimere un desiderio o a cercare una soluzione per un problema legando un nastro a una tomba per terra. Qualche settimana prima di partire da Kabul sono andato al tempio per legare un fiocco per conto di un’amica californiana. Mi aveva chiesto di scattare una foto e inviargliela.

Mentre salivo i gradini, ho notato un folto gruppo di donne raccolto nelle vicinanze. Era un mercoledì, il giorno in cui da tradizione le fedeli visitano i templi in giro per il Paese.

Mi sono fatto strada all’interno e ho attaccato un pezzo di poliestere verde brillante ad una delle quattro aste del sepolcro ricoperte di tessuto, aggiungendolo alle decine già presenti, tutti di colori diversi, attaccati sulla tomba e sulle pareti interne.

“Che desiderio hai espresso?” mi ha chiesto una donna di mezza età, sforzandosi per essere udita sopra al rumore della folla. “Un desiderio è un segreto, Khala (zia),” ho risposto io.

Mentre stavo andando via, ho notato almeno due uomini anziani con barbe lunghe e turbanti, che sedevano molto vicino alle donne e scribacchiavano qualcosa su piccoli pezzi di carta.

Anche questa è una cosa comune da vedere. Le donne vengono a chiedere a quegli uomini portafortuna o amuleti per aiutarle con un problema in famiglia – portare buona salute ai loro mariti, mantenere i loro figli al sicuro nell’esercito o trovare buoni mariti per le loro figlie.

È una fonte di guadagno per quei mullah scarsamente educati, per quanto il servizio sia dubbio.

In Afghanistan c’è una critica sempre più diffusa contro questa usanza, sia in televisione sia sui social media, e la gente sostiene che non si tratti solo di un abuso dell’Islam, ma anche di una truffa.

Farkhunda, la donna che è stata uccisa a Kabul la scorsa settimana, era una di queste persone critiche. Laureata in teologia, lei è andata un passo oltre rispetto al dire la propria sui media. Ha affrontato per davvero uno dei mullah che vendevano amuleti alle donne senza figli nel tempio.

Nel corso del litigio, è stata accusata di aver bruciato il Corano. Pare che la folla abbia udito ciò e l’abbia attaccata.

Deve aver sottovalutato cosa sono capaci di fare alcuni uomini: non solo sono capaci di truffare le donne prendendo i loro soldi, ma anche – da un momento all’altro – di togliere la vita a una donna, sotto gli occhi della polizia.

C’è sempre un gran numero di giovani uomini fuori dalla moschea. Vengono a guardare le donne, sperando di cogliere gli occhi di qualcuna e fissare un appuntamento.

Almeno 20 persone sono state arrestate finora a seguito dell’omicidio di Farkhunda. Molti sono giovani, moderni uomini di città. Molti hanno pagine Facebook dove rivendicano responsabilità per l’attacco.

Per molti afgani – me incluso – è sconvolgente che giovani uomini come questi possano improvvisamente trasformarsi in protettori deviati del testo sacro, e che siano capaci di una violenza così orrenda.

Una giovane vita è stata dolorosamente persa per svelare una società in cui molti hanno una scarsa comprensione della religione, e dove gli studiosi spesso emettono dei giudizi prematuri, solo per ritirarli dopo.

È una società con un corpo di polizia corrotto e incompetente, dove la fine delle sofferenze delle donne è ancora un sogno lontano.

Karim Haidari lavora alla BBC, nell’ufficio in Afghanistan. Il suo pezzo è originariamente apparsi qui. Traduzione a cura di Anna Ditta.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Continuano i raid di Usa e Israele sull’Iran. Teheran accusa Washington e Tel Aviv di prendere “deliberatamente" di mira aree civili: 1.230 morti dal 28 febbraio. Contrattacchi su Qatar, Bahrein ed Emirati: 6 feriti ad Abu Dhabi. Droni colpiscono anche un aeroporto in Azerbaigian: 2 feriti. Ma la Repubblica islamica nega. Idf bombarda il Libano: 77 morti in quattro giorni. Meloni: “Non siamo in guerra ma intendiamo inviare aiuti ai Paesi del Golfo”. Crosetto: “Invieremo mezzi navali a Cipro insieme a Spagna, Francia e Paesi Bassi"
Esteri / Quando Trump accusava Obama: “Attaccherà l’Iran per ottenere un vantaggio alle elezioni”
Esteri / Pedro Sanchez a Trump: "Non si può giocare alla roulette russa con il destino di milioni di persone"
Ti potrebbe interessare
Esteri / Continuano i raid di Usa e Israele sull’Iran. Teheran accusa Washington e Tel Aviv di prendere “deliberatamente" di mira aree civili: 1.230 morti dal 28 febbraio. Contrattacchi su Qatar, Bahrein ed Emirati: 6 feriti ad Abu Dhabi. Droni colpiscono anche un aeroporto in Azerbaigian: 2 feriti. Ma la Repubblica islamica nega. Idf bombarda il Libano: 77 morti in quattro giorni. Meloni: “Non siamo in guerra ma intendiamo inviare aiuti ai Paesi del Golfo”. Crosetto: “Invieremo mezzi navali a Cipro insieme a Spagna, Francia e Paesi Bassi"
Esteri / Quando Trump accusava Obama: “Attaccherà l’Iran per ottenere un vantaggio alle elezioni”
Esteri / Pedro Sanchez a Trump: "Non si può giocare alla roulette russa con il destino di milioni di persone"
Esteri / Il figlio di Ali Khamenei “curato per mesi nel Regno Unito per impotenza”: il documento degli 007 Usa
Esteri / L’ex direttore della Cia Panetta: “Trump non sa cosa vuole, non si cambia un regime con le bombe”
Esteri / Continuano i raid Usa e di Israele sull'Iran. Contrattacchi su Kuwait, Emirati Arabi e sulla raffineria saudita di Ras Tanura. Francia abbatte alcuni droni. Nato intercetta un missile in Turchia: "Ma era diretto a Cipro". Giallo sull'elezione del figlio di Khamenei a Guida Suprema. Tel Aviv: "Chiunque sia sarà un bersaglio". Rinviati i funerali di Stato a Teheran. Idf bombarda e avanza in Libano: 72 vittime in 3 giorni. Hezbollah risponde con i missili. Usa affondano una fregata iraniana: 87 morti e 60 dispersi. Cina manderà un inviato speciale in M.O.
Esteri / “Cristiano Ronaldo è scappato dall’Arabia dopo l’attacco iraniano”: il suo jet privato ha raggiunto la Spagna
Esteri / Gli americani bocciano Trump: solo un cittadino Usa su quattro approva l’attacco all’Iran
Esteri / Dietro le quinte: ecco come è stato pianificato il raid aereo di Usa e Israele che ha ucciso Ali Khamenei in Iran
Esteri / Missili, droni e autonomia tattica: dentro la strategia di rappresaglia dell'Iran contro Usa, Israele e i loro alleati