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Tre esplosioni colpiscono il bus del Borussia Dortmund

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La squadra si stava dirigendo allo stadio Signal Iduna Park dove era in programma la partita dei quarti di finale di Champions League, rinviata al 12 aprile

La polizia di Dortmund in Germania ha riferito di tre esplosioni che hanno coinvolto l’autobus con a bordo la squadra di calcio del Borussia Dortmund. Le esplosioni hanno causato il ferimento del giocatore spagnolo Marc Bartra che è stato colpito da frammenti di vetro su un braccio.

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Anche un poliziotto è rimasto ferito nelle esplosioni. L’agente, che stava scortando in moto l’autobus, ha subito un trauma acustico e uno shock.

La squadra aveva lasciato l’albergo ed era diretta al Signal Iduna Park dove era in programma la partita dei quarti di finale di Champions League contro il Monaco. Le esplosioni sono avvenute a 10 km dallo stadio, lungo la Wittbraeucker Strasse e hanno causato la rottura dei finestrini del mezzo.

La partita è stata rinviata a mercoledì 12 aprile. Gli altri giocatori sono arrivati nello stadio in condizioni di sicurezza. Le prime indagini della polizia hanno escluso l’ipotesi dell’atto terroristico. Non si hanno ancora indicazioni sull’origine degli ordigni che comunque sono stati realizzati con esplosivi potenti.

“L’intera squadra è in qualche modo scioccata. Dobbiamo cercare di elaborare. Non sarà facile, domani dobbiamo giocare. Immagini del genere non escono dalla testa”, ha detto il direttore generale del Borussia-Dortmund Hans-Joachim Watzke.

Il portiere della squadra Roman Buerki ha raccontato i momenti dell’esplosione: “Io ero seduto nell’ultima fila, vicino a Marc Bartra, che è rimasto ferito dai pezzi di vetro in frantumi. Dopo l’esplosione ci siamo tutti rannicchiati, chi ha potuto si è steso a terra. Non sapevamo che altro sarebbe accaduto”, ha detto.

I tifosi del Monaco presenti nello stadio hanno reagito alla notizia delle esplosioni intonando un coro a sostegno del Dortmund. Sui social network è poi partita una campagna per trovare una sistemazione per la notte ai sostenitori della squadra ospite con l’hashtag #bedforawayfans.

Aggiornamento 9:25 – La polizia tedesca sta verificando se dietro le esplosioni avvenute ieri sera vicino l’autobus del Borussia Dortmund ci sia una pista islamica radicale. Secondo quanto riportano Sueddeutsche Zeitung, NDR e WDR, nella lettera di rivendicazione ritrovata vicino l’autobus si fa riferimento all’attentato contro un mercatino di Natale a Berlino e alle missioni dei Tornado tedeschi in Siria.

“Nel nome di Allah misericordioso e compassionevole”, inizia la rivendicazione, secondo quanto scrive la Sueddeutsche Zeitung. Nel testo si fa riferimento all’attentato di Anis Amri a dicembre a Berlino e si sostiene che i Tornado tedeschi stiano partecipando all’uccisione dei musulmani nel Califfato del sedicente Stato islamico, per cui a partire da subito gli sportivi e altre personalità di spicco “in Germania e nelle altre nazioni crociate” sono “sulla lista della morte dello Stato islamico”.

Ciò varrà fino a quando i Tornado tedeschi non verranno ritirati e la base statunitense di Ramstein, in Germania, non verrà chiusa, prosegue il testo. Fonti vicini agli inquirenti citate dalla Sueddeutsche Zeitung definiscono l’episodio molto insolito e ritengono possibile anche l’ipotesi che i responsabili delle esplosioni abbiano voluto fornire una pista falsa.

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