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    Chi ha vinto le elezioni in Spagna: i dati definitivi del voto iberico. Socialisti primi ma senza maggioranza, vola l’estrema destra di Vox

    Il quarto voto in quattro anni non ha sbloccato lo stallo politico

    Di Niccolò Di Francesco
    Pubblicato il 11 Nov. 2019 alle 06:57 Aggiornato il 11 Nov. 2019 alle 07:10

    Chi ha vinto le elezioni in Spagna: i dati definitivi del voto iberico

    Domenica 10 novembre 2019 si sono tenute le elezioni politiche in Spagna: ecco chi ha vinto l’importante voto iberico.

    Con il 100 per cento delle schede scrutinate, il partito più votato è risultato essere il partito Socialista del premier uscente Pedro Sanchez, che ha preso il 28 per cento dei voti, pari a poco più di 6 milioni e mezzo di voti, ottenendo 120 seggi.

    Elezioni Spagna 2019: vincono i socialisti di Sanchez, crollo di Ciudadanos, vola la destra di Vox

    Subito dopo c’è il partito Popolare, che ha ottenuto 5 milioni di voti, pari al 20,82 per cento, che gli permettono di ottenere 88 seggi.

    Boom della destra sovranista di Vox che con il 15,09 per cento, poco più di 3 milioni e mezzo di voti, ottiene 52 seggi.

    Podemos, invece, si arresta al 12,8 per cento, corrispondente a 3 milioni di voti, ottenendo 35 seggi.

    Elezioni Spagna: chi ha vinto. La ripartizione definitiva dei seggi

    Partito Socialista Operaio Spagnolo: 120 seggi (28,0 per cento dei voti)
    Partito Popolare: 88 seggi (20,8 per cento)
    Ciudadanos: 10 seggi (6,8 per cento)
    Unidos Podemos: 35 seggi (12,8 per cento)
    Vox: 52 seggi (15,1 per cento)
    Sinistra Repubblicana di Catalogna – Sovranisti: 13 seggi (3,6 per cento)
    Mas Pais: 3 seggi (2,4 per cento)
    Junts per Catalunya: 8 seggi (2,2 per cento)
    Partito Nazionalista Basco: 7 seggi
    Euskal Herria Bildu: 5 seggi
    Coalizione Canaria – Partito Nazionalista Canario: 2 seggi

    Chi ha vinto le elezioni in Spagna: cosa succede ora

    Nonostante la vittoria, i socialisti non hanno la maggioranza per poter governare. La Spagna, dunque, si trova, ancora una volta, nella situazione di stallo politico in cui si è trovata negli ultimi 4 anni. Già nello scorso aprile, infatti, il socialista Pedro Sanchez aveva vinto le elezioni, ma non era riuscito a trovare un accordo di governo con le altre forze politiche, motivo per cui si è tornati al voto.

    Ora, Sanchez dovrà ritentare la strada dell’accordo.

    La maggioranza assoluta è fissata a quota 176 seggi.

    Per raggiungerla, Sanchez dovrebbe trovare un accordo con diverse formazioni, tra cui Podemos e altri partiti minori di sinistra.

    Un’altra strada percorribile è quella di una grossa coalizione tra Socialisti e Popolari: in questo caso la maggioranza dei seggi sarebbe di 208, bel al di sopra dei 176 richiesti.

    Elezioni Spagna: le reazioni dopo il voto

    “Il partito Socialista ha vinto per la terza volta quest’anno le elezioni”: sono state le prime parole del socialista Pedro Sanchez, che poi ha lanciato un appello a tutte le forze politiche affinché “lavorino con generosità e responsabilità per sbloccare la situazione politica”.

    Grande soddisfazione per il leader di Vox Santiago Abascal, che davanti i suoi sostenitori ha dichiarato: “Siamo la terza forza politica, siete stati protagonisti dell’impresa più rapida e folgorante della politica spagnola”.

    “Oggi – ha detto Abascal – si consolida una alternativa patriottica e sociale che chiede l’unità della Spagna”.

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