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Home » Esteri

Donald Trump ha rifiutato il titolo di “Persona dell’Anno” del Time

Immagine di copertina
Donald Trump, Persona dell'Anno 2016

Donald Trump era stato eletto per la prima volta Persona dell'Anno nel dicembre 2016, un mese dopo la sua vittoria alle elezioni presidenziali. Nella copertina veniva definito il “presidente degli Stati divisi d'America”

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha detto di aver rifiutato l’invito del Time Magazine per un’intervista con servizio fotografico da pubblicare sulla tradizionale edizione che incorona la Persona dell’Anno.

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L’annuncio è arrivato dallo stesso Trump tramite Twitter: “Time Magazine mi ha contattato dicendomi che probabilmente sarò eletto ‘Uomo (Persona) dell’Anno’ come avvenuto l’anno scorso, ma avrei dovuto dare il via libera per un’intervista e un grande servizio fotografico. Ho risposto che forse non è una buona idea e preferisco lasciar perdere. Grazie lo stesso!”

La risposta del Time non si è fatta attendere. Sempre su Twitter, la celebre rivista statunitense nata nel 1923 ha negato le parole di Donald Trump: “Il presidente ha torto riguardo le modalità che seguiamo per eleggere la Persona dell’Anno. Time non rilascia commenti sulla scelta fino alla pubblicazione del numero il prossimo 6 dicembre.”

Donald Trump è stato eletto per la prima volta Persona dell’Anno sul Time nel dicembre 2016, un mese dopo la sua vittoria alle elezioni presidenziali. In quel caso la rivista aveva pubblicato una copertina particolarmente contestata dai supporter del tycoon newyorchese, definito come il “presidente degli Stati divisi d’America.”

Donald Trump
Copertina del Time, dicembre 2016

La tradizione del Time Magazine di dedicare copertina e servizio principale del numero di dicembre alla Persona dell’Anno, ovvero un individuo o un gruppo di persone che hanno avuto una certa importanza o influenza nel corso dell’anno, è iniziata nel 1927. Il primo uomo dell’anno indicato dal Time fu Charles Lindbergh, il famoso aviatore statunitense all’epoca 25enne.

La rivista invita i lettori a indicare una preferenza per l’elezione della Persona dell’Anno, ma l’ultima parola spetta sempre agli editori.

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