Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Attesa per il possibile faccia a faccia tra Damasco e opposizione a Ginevra

Immagine di copertina
Credit: Afp

Il capo della rappresentanza anti-Damasco ha rivelato che l'unico risultato che si aspetta dalla conferenza di Ginevra è la destituzione di Bashar al-Assad dalla guida della Siria

Mercoledì 29 novembre è arrivata a Ginevra la delegazione di Bashar al-Assad che partecipa all’ottavo round di negoziati di pace per la Siria, partiti il giorno precedente sotto l’egida delle Nazioni Unite.

Questa notizia puoi leggerla direttamente sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Un’occasione particolarmente importante perché, per la prima volta dall’inizio del conflitto, le delegazione di Damasco e quella dell’opposizione, arrivata martedì 28 novembre in Svizzera, potranno confrontarsi faccia a faccia.

Una possibilità ancora incerta secondo l’inviato dell’Onu in Siria Staffan De Mistura. “Offriremo loro questa occasione. Vedremo cosa succederà”, ha detto De Mistura dopo aver incontrato i membri della delegazione dell’opposizione.

LEGGI ANCHE: SPECIALE: Guerra in Siria

De Mistura spera che questa nuova fase di trattative sia utile ad aprire un dialogo “su una nuova Costituzione per la Siria e su elezioni sotto la supervisione delle Nazioni Unite.”

Nel corso di una conferenza stampa svoltasi a Ginevra nella serata di lunedì 27 novembre, il capo della rappresentanza anti-Damasco, Nasr Hariri, ha rivelato che l’unico risultato che si aspetta dai lavori nella città svizzera è la destituzione di Bashar al-Assad dalla guida del paese.

Damasco aveva minacciato di boicottare la conferenza nel caso di richieste simili da parte dell’opposizione. Una presenza che, infatti, è stata in forse fino a poche ore prima dell’arrivo della delegazione a Ginevra.

Hariri ha inoltre lanciato un appello alla Russia, principale alleato di Bashar al-Assad, per fare pressioni affinché si arrivi a una soluzione politica entro sei mesi: “Confrontarci esclusivamente su una transizione politica senza far riferimento ad alcun progresso rappresenterebbe un fallimento per noi e la nostra gente.”

La nuova tranche di colloqui ha ricevuto un’ulteriore spinta dopo il rinvio della conferenza di Sochi, organizzata dal presidente russo Vladimir Putin per trovare una soluzione al conflitto siriano, al prossimo febbraio.

Lo stop ai negoziati in Russia è arrivato dopo le obiezioni della Turchia riguardo la presenza di gruppi d’opposizione collegati all’Unità di protezione popolare (YPG), considerata da Ankara un’estensione del Partito dei lavoratori del Kurdistan (PKK) attivo nel sud-est della Turchia.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Il primo messaggio di Mojtaba Khamenei: "Vendicheremo il sangue dei martiri, lo Stretto di Hormuz resterà chiuso". Droni colpiscono la base degli italiani a Erbil, il Pentagono: "Una settimana di guerra è costata 11,3 miliardi"
Esteri / La ricetta per la pace del ministro Tajani che invia un messaggio a Tehran: "Basta missili, basta droni"
Esteri / E se fosse un algoritmo a decidere chi deve morire? La nuova guerra dell’intelligenza artificiale è già iniziata
Ti potrebbe interessare
Esteri / Il primo messaggio di Mojtaba Khamenei: "Vendicheremo il sangue dei martiri, lo Stretto di Hormuz resterà chiuso". Droni colpiscono la base degli italiani a Erbil, il Pentagono: "Una settimana di guerra è costata 11,3 miliardi"
Esteri / La ricetta per la pace del ministro Tajani che invia un messaggio a Tehran: "Basta missili, basta droni"
Esteri / E se fosse un algoritmo a decidere chi deve morire? La nuova guerra dell’intelligenza artificiale è già iniziata
Esteri / D’Alema: “Usa e Israele ci riportano alla barbarie. Tajani? Imbarazzante”
Esteri / Aragoste, bistecche, pianoforti e sticker di Frozen: così il Pentagono ha speso 93 miliardi di dollari in un mese
Esteri / Meloni: “Intervento Usa e Israele contro Iran fuori da diritto internazionale". L'annuncio di Tehran: "Non parteciperemo ai Mondiali di calcio negli Usa"
Esteri / Accordo tra il Pentagono e OpenAI: una manager dell’azienda si dimette per questioni etiche
Esteri / Nuovo attacco di Tehran agli Emirati. La Turchia dispiega i Patriot nella base Nato di Malatya
Esteri / Trump: “La guerra finirà molto presto. Se l’Iran ferma il petrolio la colpiremo 20 volte più forte”
Esteri / New York, due bombe fuori dalla casa del sindaco Mamdani: arrestati due militanti pro-Isis