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Home » Esteri

Il Congresso statunitense abolisce la norma che garantiva la privacy degli utenti su internet

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Con il voto della Camera viene ribaltato il provvedimento dell'amministrazione Obama che impediva ai service provider di raccogliere e vendere i dati di chi naviga

La Camera statunitense ha votato un provvedimento che abroga la normativa proposta dall’amministrazione Obama con la quale si aumentava la tutela della privacy sul web. Con la precedente norma gli internet service provider, ovvero i fornitori di connessione, avevano maggiori obblighi di protezione della privacy degli utenti e, in particolare, non potevano raccogliere e vendere i dati dei clienti senza il loro consenso. Tra le informazioni che non potevano essere diffuse senza consenso c’erano quelle riguardanti la cronologia delle ricerche online, la geolocalizzazione, le app scaricate e i dati finanziari e di salute degli utenti.

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Il provvedimento con il quale si ribalta la decisione dell’amministrazione Obama era già passato in Senato e martedì 28 marzo la Camera lo ho approvato con 215 voti favorevoli e 205 contrari. Ora spetterà al presidente Donald Trump firmare la legge per approvarla. 

I provider come At&T, Comcast e Verizon avranno quindi la possibilità di raccogliere e vendere i dati degli utenti, potendo competere su un mercato in cui la fanno da padrone le compagnie definite Ott (Over The Top) come Google e Facebook. 

Il New York Times ha definito questa decisione come una “vittoria delle aziende di telecomunicazione”, che potranno ora tracciare e vendere le informazioni degli utenti con “estrema facilità”. 

The Verge attacca questa decisione spiegando che “gli unici” a trarne vantaggio e a volere questo provvedimento sono le aziende che “faranno un sacco di soldi” grazie ad esso. E “queste persone e le loro aziende danno un sacco di soldi ai membri del Congresso”. The Verge fornisce quindi una lista dei deputati e senatori che “hanno tradito” i cittadini e ha pubblicato le cifre ricevute da ogni esponente del Congresso dalle aziende delle telecomunicazioni. 

Le aziende del settore hanno celebrato il voto della Camera. “Il voto rimuove una serie di misure non necessarie e a trarne benefici saranno i consumatori e la loro privacy”, ha detto Jonathan Spalter, capo della lobby UsTelecom. “Gli utenti di internet continueranno ad avere una forte protezione della loro privacy come richiedono e la promessa di una innovazione continua come si aspettano da internet”.

Il regolamento previsto dall’amministrazione Obama comprendeva anche un rafforzamento delle difese digitale dei dati degli utenti contro gli hacker e contro possibili furti digitali. Il provvedimento che è stato ribaltato dal voto del Congresso non era ancora entrato in vigore ma sarebbe stato effettivo dalla fine del 2017.

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