Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 16:21
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Una bomba vicino all’ambasciata Usa è stata fatta detonare nelle Filippine

Immagine di copertina

I sospetti della polizia sono rivolti verso il gruppo estremista islamico Maute, che sostiene il sedicente Stato islamico

Un ordigno rudimentale rinvenuto in un cassonetto vicino l’ambasciata statunitense a Manila lunedì 28 novembre 2016 è stato fatto detonare dalla polizia delle Filippine, la quale ha riferito che i responsabili potrebbero essere gli estremisti islamici del gruppo Maute, che si è schierato con i miliziani del sedicente Stato islamico.

La lotta dell’esercito contro i combattenti Maute è in una situazione di stallo per il terzo giorno consecutivo nel sud del paese, dove nella provincia di Lanao i soldati mirano a riprendere il controllo di un antico palazzo comunale.

Il numero dei miliziani rimasti uccisi, aggiornato alla mattina di lunedì 28 novembre, è di 19. Il portavoce dell’esercito, il maggiore Filemon Tan, ha detto che una decina di soldati sono stati feriti nel corso degli attacchi via aria e via terra.

Secondo il capo della polizia, il posizionamento dell’ordigno esplosivo potrebbe essere stato utilizzato come diversivo. 

La bomba è stata rinvenuta a circa 200 metri dalla sede dell’ambasciata, dove le attività lavorative sono proseguite regolarmente. Un mortaio circolare di 81 millimetri, utilizzato come ordigno esplosivo, è considerato come la “firma” del gruppo.

Alcune componenti simili sono state utilizzate per l’attacco del 2 settembre 2016 nella città di Davao, costato la vita a 15 persone, a seguito del quale sono stati arrestati quattro membri del gruppo Maute.

Dal giorno dell’attacco, le Filippine si trovano in uno stato di emergenza che consente ai militari di supportare la polizia se richiesto dal presidente Rodrigo Duterte.

Ti potrebbe interessare
Esteri / L’ambasciata Usa a Mosca ha chiesto ai cittadini americani di lasciare subito la Russia
Esteri / Minaccia nucleare, bando urgente di Mosca per l’acquisto di ioduro di potassio
Esteri / Ucraina, referendum in Donbass: vincono i sì con oltre il 90%
Ti potrebbe interessare
Esteri / L’ambasciata Usa a Mosca ha chiesto ai cittadini americani di lasciare subito la Russia
Esteri / Minaccia nucleare, bando urgente di Mosca per l’acquisto di ioduro di potassio
Esteri / Ucraina, referendum in Donbass: vincono i sì con oltre il 90%
Esteri / Iran, la minaccia della polizia per piegare la rivoluzione: “Useremo tutta la forza”
Esteri / La provocazione di Putin: Edward Snowden diventa cittadino russo
Esteri / Gas, perdite nei gasdotti Nord Stream 1 e 2: “Danni deliberati”
Esteri / Patrick Zaki, ipotesi prolungamento processo
Esteri / In fuga da Putin, le autorità della Finlandia: “Oltre 7mila russi entrati lunedì dalla frontiera”
Esteri / Medvedev: “La Russia ha il diritto di usare le armi nucleari se necessario, la Nato non interferirà”
Esteri / DART: la missione spaziale per deviare gli asteroidi che minacciano la Terra