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Filippine: americana fermata all’aeroporto con un neonato in valigia

Immagine di copertina

Una cittadina statunitense è stata sorpresa all'aeroporto di Manila con un bambino di appena sei giorni nel suo bagaglio a mano

Filippine: americana fermata all’aeroporto con un neonato in valigia

Una donna americana è stata fermata all’aeroporto di Manila, nelle Filippine, con un neonato di appena sei giorni in valigia.

A riferirlo è stata la Bbc.

Secondo quanto riferito dal portavoce dell’ufficio immigrazione delle Filippine Melvin Mabulac, nella mattinata di mercoledì 4 settembre, una donna di 43 anni è stata sorpresa con un bambino nella sua borsa all’aeroporto internazionale di Ninoy Aquino a Manila. Il bambino aveva appena sei giorni.

La statunitense viaggiava da sola e viaggiava solamente con il suo passaporto personale. Ma quando il personale aeroportuale ha ispezionato la sua valigia, un bagaglio a mano di grandi dimensioni, ha trovato il bambino all’interno.

“Non aveva documenti di viaggio per il neonato”, ha affermato il portavoce Melvin Mabulac. La donna ha affermato di essere la zia del piccolo, ma non ha fornito alcuna prova della loro parentela né ha saputo spiegare perché il bambino si trovasse all’interno di un bagaglio.

Gli agenti sospettano che la statunitense stesse tentando di portare il neonato al di fuori del paese asiatico. Il caso, infatti, è stato passato agli investigatori dell’ufficio nazionale che si occupa del traffico di esseri umani.

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