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Home » Economia

Cdp, risultati record nel 2025: utile netto di 3,4 miliardi. Il patrimonio netto arriva a 32 miliardi, in crescita del 6 per cento

Immagine di copertina
Credit: AGF

Presentati oggi i risultati del Gruppo dal Presidente Gorno Tempini e dall’Ad di Cdp Scannapieco insieme ai Vertici dell’azienda, presente anche l’Ad di Cdp Equity Fabio Barchiesi. Nel primo anno dall’avvio del Piano Strategico 2025-2027, CDP ha impegnato risorse per 29,5 miliardi di euro. Gli investimenti sostenuti sono pari a 73,6 miliardi

I risultati sono stati presentati dall’Ad che ha spiegato l’andamento dei segmenti chiave, dalle imprese alle infrastrutture fino alla pubblica amministrazione. Un’accelerazione anche sul fronte dell’equity, risultato per il quale Scannapieco ha ringraziato l’ad di CDP Equity, Fabio Barchiesi.

Il Consiglio di Amministrazione di CDP ha infatti approvato il progetto di Bilancio d’esercizio, il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 e la Relazione degli amministratori sulla gestione, che comprende anche la Rendicontazione di sostenibilità. Il CdA ha inoltre approvato una proposta di destinazione dell’utile netto dell’esercizio 2025 che prevede un dividendo di 2,2 miliardi di euro. Il progetto di Bilancio e la proposta di destinazione dell’utile d’esercizio saranno sottoposti all’approvazione dell’Assemblea degli azionisti che verrà convocata dal Consiglio di Amministrazione. Infine, il Consiglio ha dato il via libera a operazioni per un valore complessivo di oltre 1,6 miliardi di euro.

Nel 2025, il Gruppo CDP ha impegnato risorse per circa 29,5 miliardi di euro, pari ad oltre un terzo (36 per cento) dell’obiettivo triennale del Piano Strategico 2025-2027, confermando il focus su impieghi ad alto impatto per il Paese, con interventi definiti sulla base delle quattro priorità individuate per il triennio: competitività del Paese, coesione sociale e territoriale, sicurezza economica e Just Transition. L’operatività del Gruppo ha consentito inoltre di sostenere investimenti per complessivi 73,6 miliardi, anche grazie all’attrazione di capitali addizionali, con un effetto leva di 2,5 volte le risorse impegnate.

Lo stock di crediti di CDP a sostegno di imprese, Pubblica Amministrazione, infrastrutture e Cooperazione internazionale, a fine 2025, è pari a 127 miliardi di euro, in aumento dell’1 per cento se confrontato con l’esercizio precedente. Lo stock di credito stipulato, che tiene conto anche delle quote ancora da erogare e delle garanzie rilasciate, è pari a 153 miliardi di euro, in aumento del 2 per cento rispetto all’esercizio precedente.

La raccolta complessiva è pari a 355 miliardi di euro, di cui 297 miliardi relativi al risparmio postale, in rialzo del 3 per cento rispetto a fine 2024 (290 miliardi). La raccolta obbligazionaria invece si attesta a 24 miliardi, in deciso aumento (+20 per cento) rispetto alla chiusura dell’esercizio precedente, grazie a operazioni che hanno riscontrato grande successo sui mercati (la terza emissione obbligazionaria in dollari (“Yankee Bond”, con una domanda pari a quasi 13 volte l’offerta), l’undicesimo Bond ESG di CDP e le emissioni destinate al mercato retail).

Come detto, il patrimonio netto di CDP SpA, pari a 32 miliardi di euro, è in crescita del 6 per cento rispetto al 2024 (30 miliardi) grazie all’utile maturato nell’esercizio, al netto dei dividendi distribuiti in coerenza con le ipotesi di Piano. L’utile netto di CDP SpA sale al massimo storico di 3,4 miliardi di euro, in ulteriore aumento (+3 per cento) rispetto al 2024 (3,3 miliardi). L’utile netto consolidato è invece pari a 5,5 miliardi di euro (6 miliardi nel 2024), in riduzione di 0,5 miliardi principalmente per il minor apporto degli utili da partecipazioni, parzialmente compensati dall’incremento dei margini delle società industriali.

Nel primo anno del Piano Strategico 2025-2027, caratterizzato anche dalle celebrazioni per i 175 anni dalla nascita di CDP e i 150 anni del risparmio postale, si è ampliato l’impegno di Cassa Depositi e Prestiti a favore della crescita del Paese. Tra le iniziative più significative: il rafforzamento del ruolo di CDP per il tessuto imprenditoriale italiano, con il lancio della nuova operatività di finanziamento diretto verso le imprese di minori dimensioni e il roadshow sui territori avviato con Confindustria; il potenziamento del supporto alle Pubbliche Amministrazioni, tramite servizi di advisory e gestione di fondi pubblici, oltreché la firma dell’accordo tra CDP e il Ministero dell’Università e della Ricerca per la gestione delle risorse del PNRR; l’ampliamento della raccolta con il secondo Green Bond di CDP (l’undicesima emissione ESG), il terzo Yankee Bond e le emissioni retail.

Guardando ai grandi gruppi industriali, di particolare rilevanza risulta il sostegno mediante aumento di capitale ad operazioni strategiche volte a creare nuovi campioni europei come l’acquisizione di 2i Rete Gas da parte di Italgas. Inoltre, per contribuire alla crescita di imprese e start-up nonché alla realizzazione di infrastrutture, sono proseguite le attività e gli investimenti indiretti in equity in settori strategici per il Paese.

Sul piano internazionale, e a conferma del ruolo sempre più rilevante di CDP in Europa, è da segnalare l’aumento delle risorse InvestEU ottenute a garanzia di finanziamenti e investimenti da realizzare in Italia e il costante rafforzamento del dialogo con i partner europei e le Istituzioni comunitarie. In questa cornice si inserisce anche il primo Consiglio di Amministrazione tenutosi fuori dall’Italia, nella sede del Gruppo a Bruxelles. La prima operazione del “Plafond Africa” nell’ambito del Piano Mattei per contribuire alla realizzazione di uno dei più grandi impianti fotovoltaici nel Continente e il primo finanziamento nell’ambito del programma europeo TERRA, in partnership con FAO, hanno contribuito a segnare un nuovo record sul fronte della Cooperazione internazionale allo sviluppo con una crescita del 28 per cento delle risorse impegnate rispetto al 2024.

Infine, nel 2025 è cresciuto il supporto alle infrastrutture soprattutto in settori prioritari come quelli sanitario e delle reti stradali e si è rafforzata l’operatività a favore del comparto turistico, ad esempio con la riapertura al pubblico della struttura riqualificata delle Terme Berzieri di Salsomaggiore.

Si conferma quindi il percorso del Gruppo sul fronte della sostenibilità con interventi a favore di imprese, Pubblica Amministrazione e comunità, nonché la progressiva decarbonizzazione del portafoglio finanziamenti con una diminuzione del 29 per cento dell’intensità emissiva, rispetto al dato del 2022 preso come valore di riferimento.

«Il 2025 è stato un anno simbolico per CDP che ha celebrato il 175esimo anniversario della propria istituzione oltre che i 150 anni dei libretti postali. Da allora, e anche nell’anno appena trascorso, il Gruppo CDP ha continuato a svolgere per il Paese il proprio ruolo di Banca di sviluppo, in un contesto globale complesso, segnato da una profonda trasformazione dell’economia internazionale caratterizzata da un forte dinamismo tecnologico, da una crescente frammentazione geopolitica e da una rilevante volatilità dei mercati», le parole del Presidente di Cassa Depositi e Prestiti, Giovanni Gorno Tempini.

«Lavorando, sulla base di un nuovo Piano Strategico, con responsabilità e visione, CDP ha confermato il proprio ruolo come investitore istituzionale di lungo periodo – ha proseguito -. Accanto alle attività industriali e finanziarie, il Gruppo ha continuato poi a sostenere lo sviluppo a livello sociale, culturale e ambientale del Paese anche attraverso le attività di Fondazione CDP con interventi mirati su istruzione, patrimonio artistico e ricerca. Tutti questi risultati sono il frutto del lavoro delle nostre persone, del rafforzamento della cultura aziendale e della fiducia costante dei nostri azionisti, il Ministero dell’Economia e delle Finanze e le Fondazioni di origine bancaria».

«Il primo anno del Piano Strategico 2025-2027 si chiude con un nuovo risultato storico per CDP: l’utile più alto di sempre dalla nascita della nostra Istituzione – ha evidenziato l’Amministratore Delegato di Cassa Depositi e Prestiti, Dario Scannapieco -. È un dato che conferma l’efficacia di una strategia che ci ha consentito di investire oltre 29 miliardi di euro in iniziative chiave per il Paese, generando investimenti per più di 73 miliardi».

«Con queste risorse abbiamo sostenuto la competitività del tessuto economico italiano, al fianco delle Pubbliche Amministrazioni e delle imprese, anche di quelle piccole e medie che fanno più fatica ad accedere al credito, avviando inoltre una nuova attività di finanziamento diretto – ha proseguito -. Abbiamo investito nelle infrastrutture, in grandi aziende che operano in settori strategici e avviato un nuovo modello operativo che ci consente una presa di rischio maggiore per sostenere tre obiettivi prioritari: Mezzogiorno, innovazione ed ESG. Si è infine molto ampliato il nostro ruolo internazionale, in Europa e sul fronte della finanza per lo sviluppo, anche nell’ambito del Piano Mattei. In uno scenario in continuo mutamento, Cassa Depositi e Prestiti è pronta a cogliere nuove sfide, rafforzando ulteriormente il proprio impegno al servizio del Paese».

L’AD, Dario Scannapieco, rispondendo ad una domanda di TPI, ha poi aggiunto che le aperture di uffici in tutta Italia e all’estero sono frutto di una precisa strategia: «Vogliamo essere più presenti sul territorio. Avere una capirallità di azione, avere un dialogo, significa capire meglio come possiamo essere utili. La presanza sul territorio ci ha consentito di avere risultati brillanti. Capillarità di azione e proattività di cassa sono fondamentali». Poi ha proseguito: «L’Italia è ben presidiata. All’estero la priorità e l’Africa, continente in forte boom demografico. E’ una regione in cui bisogna essere. Stiamo aprendo a Nairobi. Stiamo valutando inoltre il Sud America, anche li ci sono delle opportunità di sviluppo. Al momento non è però in agenda. Lo valuteremo».

Nel 2025 il Gruppo Cassa Depositi e Prestiti ha confermato il proprio impegno sui temi di sostenibilità, conseguendo risultati significativi in ambito sociale, ambientale e di governance, in coerenza con il Piano Strategico e con il Piano ESG 2025–2027. Sul fronte del cambiamento climatico, ad esempio, CDP ha impegnato circa 2 miliardi di euro a favore della transizione energetica e ha ulteriormente rafforzato il percorso di decarbonizzazione del portafoglio, con una riduzione del 29 per cento dell’intensità emissiva dei finanziamenti rispetto al 2022, grazie anche all’orientamento dei nuovi impieghi verso operazioni a minore impatto ambientale.

Attraverso la propria operatività CDP ha inoltre continuato a supportare la crescita sostenibile di comunità, territori e sistema produttivo, con circa 1 miliardo di euro destinato all’edilizia sociale e circa 1 miliardo di euro per la Pubblica Amministrazione nel Mezzogiorno.

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