Vittorio Sgarbi è ricoverato in terapia intensiva al policlinico Agostino Gemelli di Roma: la notizia è stata confermata dall’ospedale. Il critico d’arte, 74 anni, sarebbe in gravi condizioni. Al momento non sono chiari i motivi del ricovero. L’ex sottosegretario alla Cultura era già stato ricoverato al Gemelli per una forte depressione che lo ha portato a periodi di isolamento. “Ho perso parecchi chili. Faccio fatica in tutto. Riesco a tratti ancora a lavorare. Ho sempre dormito poco. Ora passo molto tempo a letto” aveva raccontato Sgarbi aggiungendo: “È una condizione morale e fisica che non posso evitare. Come abbiamo il corpo così ci sono anche le ombre della mente, dei pensieri, fantasmi che sono con noi e che non posso allontanare. Non ne avevo mai sofferto. Mi sembra un treno che si è fermato a una stazione sconosciuta”.
Il critico, che successivamente era ritornato in pubblico dopo un lungo periodo di assenza, negli ultimi mesi è stato al centro di una controversia giudiziaria avviata dalla figlia Evelina, che ha presentato un’istanza per la nomina di un amministratore di sostegno poiché il padre “non sarebbe più in grado di seguire i propri interessi”. Un’accusa alla quale Sgarbi aveva replicato: “Io incapace? Niente di più falso. Evelina è esosa, ecco perché ha avuto questa iniziava. La sostengo, la mantengo io, quindi vuole di più di quello che ha”. Successivamente il critico d’arte aveva aggiunto: “Mi è sembrata una richiesta che aveva il desiderio di ottenere un’attenzione che non aveva avuto prima, di trovare un padre che si era atteso e non si era trovato”.